Giro turistico di Potenza



Potenza, capoluogo della Basilicata, è il più alto capoluogo italiano dopo Enna e si estende sopra un colle che domina un’ampia conca della Valle del Basento. Il bel nome di Potenza deriva dall’antichissimo centro di Potentia che, fondato dai Piceni, sorgeva in basso sulle sponde del Basento nella località detta oggi “Le Murate”. Potentia era una fiera città capace di tener testa ai più temibili avversari e per molto tempo dovette lottare contro le città greche della Calabria.

Girando per Potenza, giungiamo al Rione Libertà, scaglionato sugli spalti del colle con i suoi nuovi fabbricati. Questo e molti altri quartieri resero più stabile il mercato edilizio con miglioramento delle case. D’inverno è bella per la neve, in primavera è un soggiorno stupendo con profumo di viole, mentre in estate c’è un sole splendente con del vento che rende l’aria fresca e salubre. Il paesaggio è ridente, la città ospitale, la cucina è formidabile e i vini sono generosi.

Ora andiamo verso Piazza 18 Agosto e in Corso 18 Agosto con il Palazzo degli Uffici Governativi e il Palazzo del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Usciamo in Piazza Matteotti dove prospettano il Palazzo del Comune e il Palazzo della Banca d’Italia.

In questa Piazza, c’è il Duomo dedicato a San Gerardo. Tornati in Piazza Matteotti e proseguendo per la Via Pretoria rasentiamo la bella Chiesa della Santissima Trinità, il Teatro, il Palazzo del Governo e la Chiesa di San Francesco. Poco lontano troviamo la Chiesa di San Michele Arcangelo, giungendo così al limite Occidentale di Potenza. Qui troviamo un ponte che serve di passaggio ai giardini del Parco Montereale.

Scendiamo ora dalla Porta Salza al moderno quartiere di Santa Maria. Superata la Caserma Lucania e un altro giardino pubblico, eccoci alla Chiesa di Santa Maria del Sepolcro. Poco più avanti, in Viale Ianfolla, c’è il Museo Provinciale Lucano che, in un secolo di vita, nonostante abbia subito un incendio nel 1912 e gravi distruzioni durante la Seconda Guerra Mondiale, si è andato sempre più arricchendo di oggetti antichi portati alla luce da scavi eseguiti in tutta la Basilicata.

Ammiriamo nelle sale del Museo armi e vasi dell’età della pietra, del bronzo e del ferro; ossa di elefanti antidiluviani: anfore, sculture, ceramiche, terrecotte, marmi con iscrizioni, monete, armi ecc… del periodo greco-romano; sculture e pitture del Medioevo; oggetti dell’artigianato lucano. Ma ogni oggetto illustra un momento del passato della regione e rappresenta una tappa del suo cammino verso la civiltà.