Cosa vedere a Reggio Calabria

Cosa vedere a Reggio Calabria


Reggio Calabria è la più grande città e centro industriale della Calabria e si adagia tra colli e mare sulle rive orientali dello Stretto di Messina.

Un po’ di storia di Reggio Calabria

Esisteva già nel VIII secolo a.C., abitata dai Calcidesi e poi dai Messeni. Visse momenti di pace finchè, dopo varie lotte, nel 386 a.C. fu occupata da Dionigi il tiranno di Siracusa.

Poi Reggio si alleò con i Romani nella guerra contro Pirro.

Reggio di Calabria

Reggio di Calabria – Veduta foto Di Mimmo Zema ( Pubblico dominio)

Sotto Roma la città fu eretta a Municipio e trascorse in pace tutto il periodo dell’Impero. Poi nel 410 fu devastata dal Barbaro Alarico, poi fu dominata dai Bizantini, dai Saraceni, dai Normanni e dagli Svevi. In seguito rifiorì sotto gli Aragonesi finchè nel 500 la città fu invasa e saccheggiata più volte dai corsari Turchi.

Nel XIX secolo, dopo aver dato un gran contributo al Risorgimento italiano, Reggio fu liberata dai Garibaldini il 20 agosto 1860.

La città subì molti terremoti nel corso della sua storia, a cominciare dal 91 a.C. Il più spaventoso accadde il 28 dicembre 1908 e fu una vera catastrofe che commosse tutto il mondo. Ma riuscirono a ricostruire la loro città più bella e grande di prima.

Veduta del lungomare distrutto dal terremoto del 1908.

Veduta del lungomare distrutto dal terremoto del 1908.foto Di sconosciuto – old postcard ( Pubblico dominio)

Costruirono inoltre palazzi, edifici non molto alti, lunghe strade parallele, piazze con aiuole e monumenti, scuole, musei e giardini. Allestirono un Lido esteso per più di un km di spiaggia con stabilimenti balneari e hotel.

Cosa Visitare a Reggio Calabria

Monumenti a Reggio Calabria da visitare sono:

  • la Cattedrale,
  • il Castello Aragonese,
  • la Chiesa degli Ottimati,
  • Il Santuario di Sant’Antonio,
  • Villa Genoese Zerbi,
  • la Piazza del Duomo,
  • Chiesa di San Giorgio al Corso,
Chiesa di San Giorgio al Corso.

Chiesa di San Giorgio al Corso.foto Di Franc rc ( CC BY-SA 3.0 )

  • il Castello,
  • il Palazzo di Giustizia,
  • Chiesa di Santa Lucia.
  • il Corso Garibaldi,
  • il Palazzo del Municipio,
  • il Palazzo della Prefettura
  • il Teatro Francesco Cilea.

Poi bisogna costeggiare il lungo mare, il Lido, la Stele dedicata ad Ibico, la Stele Pascoliana, il Monumento ai Caduti in Guerra, le Mura Greche e le Terme Romane.

Tra i musei da non perdere a Reggio, ne menzioniamo solo alcuni: le Opere di Rabarama, la Pinacoteca Civica Di Reggio Calabria, il Planetario Provinciale Pythagoras, il Museo Diocesano, il Palazzo Della Cultura Pasquino Crupi, il Museo dello Strumento Musicale, il Museo Paleomarino a Reggio Calabria e il Museo Nazionale della Magna Grecia.

Museo Nazionale della Magna Grecia

Il Museo Nazionale della Magna Grecia ha sede in un moderno e bellissimo palazzo in travertino che ospita anche la Sovraintendenza alle Attività della Calabria e la Biblioteca d’Arte.

L’esterno del palazzo è ornato da rilievi di medaglioni, mentre all’interno si possono ammirare tantissime testimonianze dell’età preistorica, delle prime civiltà italiche e della Magna Grecia. O anche opere d’arte di scrittura e di pittura medioevali e moderne ed oggetti antichi.

In varie sale troviamo esposte ricche raccolte di armi, monili, suppellettili, terrecotte, ceramiche, busti e teste d divinità greche e romane.

I celebri Bronzi di Riace, custoditi al Museo nazionale della Magna Grecia.

I celebri Bronzi di Riace, custoditi al Museo nazionale della Magna Grecia. foto Di Me ( Pubblico dominio )

Statue fittili e in bronzo, anfore, candelabri, oreficeria, fini tavolette votive on figure in rilievo (le Pinakes) e tavole fittili con sculture di scene mitologiche (le Arule).

Praticamente una documentazione dell’arte e del lavoro nell’antichità. E questo patrimonio aumenta sempre perché il sottosuolo di Reggio è una fonte quasi inesauribile di tesori del passato.

Il Museo Paleomarino

Il Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria raccoglie le collezioni naturalistiche del territorio e le ricerche scientifiche di Angelo Vazzana, un vero esperto in materia.

In oltre 30 anni di attività professionale, Vazzana ha documentato il patrimonio vegetale e animale del territorio reggino, con particolare attenzione all’ambiente marino.

fossile

Nella sezione di paleontologia si raccolgono, collocati secondo un criterio cronologico, i reperti fossili, nella sezione di Biologia marina gli stessi organismi viventi sono presentati nella loro forma attuale.

Il percorso museale è corredato da magnifiche foto della costa calabra, definita dagli studiosi ‘il Paradiso delle biologia marina’. Cosa c’è da vedere al Museo?

Sezione Biologia Marina:

  • Conchiglie dei mari non del Mediterraneo;
  • Conchiglie mediterranee di grosse dimensioni;
  • Conchiglie mediterranee di medie e piccole dimensioni in ordine sistematico;
  • Conchiglie di determinate località;
  • Altri invertebrati marini (ricci, stelle, coralli, crostacei e granchi);
  • Pesci abissali dell’Area dello Stretto;
  • Stampe a colori, diapositive, video, testi specialistici.

Sezione Paleontologia:

  • Fossili rappresentanti delle Ere geologiche (Primaria, Secondaria, Terziaria, Quaternaria) e scala cronostratigrafica;
  • Fossili di particolari periodi: Permiano, Lias, Cretaceo, Miocene, Pliocene, Pleistocene;
  • Fossili per raggruppamento animale: trilobiti, coralli, brachiopodi, molluschi-conchiferi (ammoniti, gasteropodi, rudiste, bivalvi, etc.), echinodermi o ricci, ittioliti o pesci, altri vertebrati;
  • Fossili (molluschi-conchiferi) di località regionali.

Maggiori informaziooni su http://www.museopaleomarino.org/

Statua dell’Angelo Tutelare

Scolpita nel 1637, recentemente restaurata, la Statua dell’Angelo Tutelare a Reggio Calabria ha le sembianze di un guerriero ed è rappresentato con in mano uno scudo, simbolo storico della città.Statua dell'Angelo Tutelare

Il monumento dell’Angelo Tutelare, datato 1637, è collocato nel piazzale antistante la chiesa di San Giorgio al corso di Reggio Calabria. All’origine, però si trovava a poca distanza dalla Porta della Dogana, a fianco alla Chiesa dei Carmelitani, come esplicito riferimento all’azione di tutela e difesa affidata all’Angelo Custode. Il basamento che oggi regge l’opera presenta tre iscrizioni: la funzione svolta dall’Angelo, quale custode della città di Reggio; quella circa il restauro effettuato nel 1752; l’ultima in merito all’attuale collocazione attuale della statua, tornata oggi ad essere custode e guida della città.
Dopo aver subito vari spostamenti, ha trascorso anche quasi cento anni (1862-1960) nel Museo Civico della città.

L’ultimo intervento di restauro ha visto l’opera sottoposta a pulitura laser, trattamento biotico, imperniatura, consolidamento e protezione finale.

Reggio Calabria e la sua storia vi aspetta…

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