Giro turistico di Como



Como, capoluogo della Lombardia, è famosissima per il suo lago. Iniziamo la nostra visita proprio da esso, esattamente da Piazza Cavour. Si ammira il porto ed i vari pontili con bianchi battelli, barche a vela, motoscafi e barconi da carico. Tutto intorno alla Piazza ci sono negozi, alberghi e bar pieni di turisti. Al contrario, quando si giunge a Piazza del Duomo, c’è una calma quasi innaturale. Qui si ammira la Torre Comunale, il Palazzo del Broletto ed il Duomo.

Ora, da Piazza del Duomo, seguiamo via Vittorio Emanuele e raggiungiamo la Basilica di San Fedele, il Museo Civico, la Torre di Porta Vittoria e la Basilica di Sant’Abbondio. Lungo Viale Varese si ammira il Santuario del Crocifisso e superata Piazza Cacciatori delle Alpi si arriva ai bei Giardini Pubblici che si estendono di fronte al lago con dentro il Tempio Voltiano. Percorriamo poi il Viale Puecher, con lo Stadio Sinigaglia e il Monumento ai Caduti.

Ora facciamo una simpatica passeggiata sul Lungolago. Il Lungolago di Como si sviluppa su un ampio arco in due viali che partono da Piazza Cavour: il Lungo Lario Trieste a destra e il Lungo Lario Trento a sinistra. Quest’ultimo è fiancheggiato da palazzi, ville, alberghi e corre dritto verso il porto fino ai Giardini Pubblici. Poi si incontra la Basilica di San Giorgio e la Villa Olmo.

Tornati in Piazza Cavour prendiamo un filobus e andiamo a visitare il Castello del Baradello. Sotto la collina del Monte Baradello passa un autobus che ci porta ai piedi del Monte Croce a visitare la città di San Fermo della Battaglia. Ora seguiamo invece il Lungo Lario Trieste che dopo Piazza Matteotti continua lungo le sponde del lago proseguendo nel bel Viale Geno. Così vediamo il Tempio Voltiano, il Monumento ai Caduti e la Villa Olmo.

Sul muretto che costeggia il lago stanno i pescatori con lunghe canne da pesca. L’acqua è bassa e verdastra e bianche vele vi navigano piano. Il Viale Geno, fiorito di aiuole e oleandri, termina ad una punta che si affaccia sul lago con il Parco Pubblico della Villa Geno. Tra il Lungo Lario Trieste e il Viale Genosi apre una piazzuola con una stazione, quella della Funicolare per Brunate che andiamo subito a visitare.

Così raggiungiamo i 700 metri di altitudine con un viaggio di pochi minuti con il quale abbiamo ammirato sotto di noi la città con i suoi rossi tetti punteggiati di comignoli. Poi, salendo, il panorama si fa più ampio e si vede tutta la città. A Brunate, detto il Balcone delle Alpi, si possono ammirare il San Maurizio con villette e alberghi, la Sorgente del Pissarottino e la Vetta Tre Croci con l’alta Torre del Faro Voltiano.