Rosso di Sovana : Vino Doc della Maremma Toscana
Altra DOC della nostra meravigliosa Maremma è quella del Rosso Sovana. Di origini molto più recenti rispetto alla storica DOC del Bianco di Pitigliano, quella del Rosso Sovana disciplina la produzione dei vini rossi della zona che comprende gli interi comuni di Pitigliano e Sorano, e di parte del limitrofo comune di Manciano.
La DOC del Rosso Sovana è stata approvata nel 1999 ed ha già raggiunto una buona affermazione sui mercati proprio per la qualità che i nostri terreni, a grande vocazione vitivinicola, riescono a conferire ai vini prodotti. Molti pensano che la ben più nota fama del vicino Morellino impedisca, almeno in parte, l’affermazione del Rosso Sovana.
Sicuramente un “vicino di casa” tanto importante tende ad oscurare ogni suo “simile”, ma non dobbiamo comunque dimenticare che per quanto riguarda i rossi, ci troviamo in una delle regioni più famose del mondo, siamo quindi su una barca ben più grande ed importante, che se sfruttata bene, può aiutare a trovare ampi ed interessanti spazi sui mercati nazionali ed internazionali.
Mettiamo adesso da parte queste personali riflessioni per entrare invece nel merito di ciò di cui stiamo parlando: il Rosso Sovana DOC.
Il disciplinare prevede varie tipologie: il Rosso (anche Superiore e Riserva), il Rosato, ed altre tipologie quali: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Aleatico, tutti di tipologia Superiore ove la presenza di tali vitigni raggiunga l’85%, con un massimo del 15% di altri vitigni a bacca rossa consentiti. Questi quattro vini a specificazione di vitigno, possono inoltre avvalersi della dicitura Riserva con un invecchiamento di almeno 2 anni in botte di legno e affinamento in bottiglia non inferiore a sei mesi.
Per quanto riguarda gli abbinamenti la cucina toscana ricca e saporita si sposa bene con le varie tipologie: dai classici crostini di carne, ai ravioli al ragù per finire poi con la selvaggina adatta alle tipologie più robuste ed invecchiate.

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