La via francigena si percorre “anche” a piedi

Ci sono percorsi in Italia destinati a chi ama camminare, sono pochi a dire il vero, ma ci sono.

Si tratta di percorsi che un tempo venivano fatti dai pellegrini, come tuttora avviene per chi vuole andare a Santiago de Compostela.

La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea è l’itinerario che portava da Canterbury a Roma, una vena che scorre lungo l’Italia, attraversata nel Medioevo da pellegrini e mercanti, le cui tappe sono state trascritte e tramandate dall’Arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel 990-994.

Oggi questo percorso, su cui sono fiorite bellissimi punti di devozione, è stata riscoperta da un punto di vista culturale.

In particolare in Italia la via Francigena, che attraversa il nord per giungere a Roma, tocca molte località turistiche e meritevoli di attenzione.

Lungo la via dei pellegrini

Il percorso da fare a piedi può ovviamente essere limitato ad alcuni tratti, a causa anche dell’ ìinsediamento urbano e delle arterie stradali costruite nei decenni passati che non prevedono un percorso pedonale, ma comunque rimane una bella esperienza da fare.

Tra Sarzana, Aulla, Pontremoli, Berceto e Fornovo di Taro corre l’itinerario che, lungo entrambi i versanti della valle ricalca lo storico percorso seguito dai  , pellegrini in epoca medievale.

Il primo tratto (da sud-est), alle propaggini delle Alpi Apuane, le montagne che riempiono l’orizzonte con le loro vette aguzze, si snoda tra uliveti e vigneti (e se scendete da Aulla a Sarzana, vere emozioni procura la vista del mare che lentamente si profila all’orizzonte), per poi assumere un carattere sempre più
montano tra faggete e castagni; oltre la Cisa e lo spartiacque appenninico il tratto in quota riserva scenari ed emozioni unici; in pianura, pascoli e foraggere rammentano che si è nella terra del Parmigiano Reggiano.

Il percorso è lungo (ci vogliono circa 4 giorni di  cammino), ma potete seguirne anche brevi tratti sfruttando le fermate della ferrovia Pontremolese e del servizio pullman della Tep (versante parmense;
www.tep.pr.it) e della Cat (versante Lunigiana; www.catspa.it).

Il percorso è seguito nella Guida Verde Via Francigena del Tei (edizione 2009) e sul più tecnico road book Cammina Cammina scaricabile dal sito www.turismo.parma.it.

Un altro itinerario è   “CamminaCammina”  un’idea che nasce dalla Provincia di Parma in unione alle Province di Massa-Carrara e Lucca, per valorizzare i patrimoni disseminati lungo il tratto tosco emiliano della antica via medioevale.

Dal 1 al 31 agosto ogni giorno è possibile iniziare un viaggio che si snoda in 10 tappe, una la giorno, per 210 km.
Sono disponibili visite condotte da esperti, momenti d’intrattenimento, vitto e alloggio in strutture ricettive di memoria storica, che richiamano le lunghe notti dei pellegrini.
Camminare a piedi all’aria aperta (ma non vi spaventate, potete anche scegliere pacchetti che comprendono solo una o due giornate di viaggio) e riscoprire arte e spiritualità: questi i motivi che spingono gli appassionati a intraprendere il loro personale pellegrinaggio.

 

Maggiori informazioni su http://www.viefrancigene.org/it/