u spatu

tipico trancio di pesce spadaTra i piatti caratteristici di pesce sulle tavole siciliane, il posto d’onore spetta al pesce spada, u spatu, per dirla alla siciliana.  

Il pesce spada, per forma, stazza e la caratteristica protuberanza da cui ne deriva il nome, è il “principe” del pescato siculo.    
Tradizione millenaria assurta a vero e proprio rito, la pesca del pesce spada nello Stretto di Messina veniva praticata dai Greci, dai Cartaginesi e dai Romani, dopo che questi si impadronirono dello Stretto alla fine della Seconda Guerra Punica ( 251 A.C.) insediandovi gli alleati mamertini, il popolo da cui deriva l’attuale popolazione messinese.
Peculiari della provincia di Messina sono le imbarcazioni utilizzate per la pesca del poderoso pesce, le feluche, caratterizzate da alti alberi per avvistare le prede.
I pesci spada attraversano generalmente lo stretto in Primavera e in Autunno, che sono dunque le stagioni migliori per acquistare tranci di pesce spada nelle pescherie o per gustarne i vari piatti che col pesce spada si preparano. Venendo infatti alle ricette di pesce spada, una delle gemme della tradizione culinaria messinese sono le braciolettine, involtini con pangrattato, olio, aglio. Per prepararle è necessario un taglio molto sottile del trancio di pesce spada che si pratica solo nelle pescherie messinesi. Si possono cuocere alla griglia, aggiungendo del salmoriglio o “a ghiotta”, la vera specialità messinese. Ecco il dettaglio della ghiotta: le braciolettine vengono fatte rosolare in un soffritto d’olio, cipolla e sedano aggiungendo, poi, salsa di pomodoro, olive e capperi.
Una vera prelibatezza da accompagnare con vini bianchi siciliani come il Terrale, il Barbazzale, il Brusìo.