Giulio Turcato, le sue opere a Terni



turcatoSono pochi in Italia gli scultori contemporanei che “osano” proporre le loro opere al grande pubblico o che addirittura delle stesse ne fanno monumenti pubblici, sfidando le opposizioni dei governanti locali e persino della gente comune, che non ama tanto l’arte moderna. C’è riuscito qualche tempo un’artista di notevole rafffinatezza: Giulio Turcato (1912-1995). Le sue opere sono state esposte per anni a Lago di Piediluco, nei pressi di Terni.
Si trattava di sette immense statue restaurate, chiamate Le libertà, che nel 1989 erano state esposte all’aria aperta. Poi, l’usura del tempo e gli eventi climatici avevano ridotto in pessime condizioni le statue e così il Comune di Terni ne ha deciso il restauro. Ora la loro collocazione sull’hotel Miralago di Piediluco ha offerto l’occasione propizia per esporre ulteriori 60 opere di grandi dimensioni, alcune delle quali esposte per la prima volta,  dello scultore. La mostra si articola in due sezioni, la prima che offre il percorso dell’artista dalla seconda metà degli anni ’40 al 1992, quando ha smesso di produrre. Lavori come Il Comizio, o il Deserto dei Tartari sono al centro del percorso. La seconda sezione è invece incentrata sul tema delle libertà, che consente la visione di tre grandi statue lignee del 1973, che sono il preannuncio delle 7 che sono state di recente restaurate e che tornano a dominare il lago di Piediluco.
La mostra chiuderà i battenti il 30 gennaio 2011. L’ingresso ha il costo unico di 5 euro.