Visitare Fénis (vicino Aosta) e il suo celebre castello



Castello di Fenis

Entrata del Castello di Fenis – Foto di Ilario, CC BY-SA 3.0

La nostra visita oggi si svolge a Fénis, comune italiano di quasi 2 mila abitanti, della Valle d’Aosta, facente parte della Comunità Montana Mont Emilius; siamo in provincia di Aosta a solo 13 chilometri dal capoluogo regionale sul versante dell’Envers.

Il territorio è investito, per la sua stragrande maggioranza, dalla val Clavalité che si incunea tra il Vallone di Champdepraz e la Val di Cogne; siamo sulla destra della Dora Baltea in un clima rigido che rende difficoltoso lo sviluppo di insediamenti umani e che ha consentito la preservazione della foresta che si estende tutt’ora fino ai margini del centro abitato ad una quota di circa 2000 metri e con una superficie di oltre 2000 ettari, quasi il 33% dell’intero territorio comunale.

La storia del comune in cui ci troviamo oggi è strettamente collegata, da sempre, con quella della casata di Challant che ordinò l’edificazione del castello prendendo come spunto il castello del borgo medievale del Valentino a Torino.

Il Castello di Fenis, uno dei più famosi castelli medievali della Valle d’Aosta, si differenzia radicalmente rispetto ad altri manieri della regione come Verrès ed Ussel in quanto non è costruito in cima ad un promontorio roccioso per essere meglio difendibile;

Castello di Fenis (Aosta)

Castello di Fenis – di Discojack [GFDL o CC-BY-SA-3.0]

Il castello di Fènis si trova in un punto dove le difese naturali sono assenti e ciò porta a concludere che la sua funzione non fosse difensiva bensì unicamente di rappresentanza per la prestigiosa famiglia Challant-Fénis.

Ciò che caratterizza principalmente questo castello è la sua scenografia che comprende una doppia cinta muraria che raccoglie al proprio interno l’edificio centrale e le numerosi torri.

La prima volta che il Castello di Fénis viene menzionato è nel 1242, scritto nel quale il castrum Fenitii è indicato come proprietà del visconte di Aosta, Gotofredo di Challant; a quell’epoca il castello si presume che fosse composto unicamente dalla torre colombaia e dalla torre quadrata oltre al corpo abitativo centrale e una singola cinta muraria.

Il Castello di Fénis viene descritto così da Giuseppe Giacosa nel suo I Castelli Valdostani:
«Di fuori è un fascio di torri che si accavalcano, le une quadrate e tozze, le altre rotonde, sottili, tutte merlate, armate, irabertescate, irte di aggetti d’ogni maniera, che sembrano minacciare soprusi e violenze, che sfidano il viandante e gli gridano: fuori, che frastagliano il cielo con bizzarri profili. Dentro è un chiostro raccolto, silenzioso, tutto ombre, sobrio e corretto nelle insolite forme e nei ricchi colori. A vederlo di lontano ha un’ aria petulante di spavaldo; a chi v’ entra, spira la calma dei forti.»