Il Palio di Siena: la più importante manifestazione estiva in Toscana

Il Palio di Siena: la più importante manifestazione estiva in Toscana


Siena, capoluogo della Toscana, è famosissima per il fantomatico Palio che si svolge in Piazza del Campo.  E’ uno degli appuntamenti più sentiti, spettacolari e famosi al mondo.

Per i Senesi, questa storica corsa assume il significato di una vera e propria battaglia che impegna a fondo ogni cittadino. Tramite questa, la Contrada che vince, potrà vantare la propria supremazia su tutte le altre. Il Palio nacque nel Medioevo. Le continue guerriglie che si scatenavano tra i vari comuni per la difesa o per la riconferma della propria potenza, favorivano la nascita di continue gare.

Così i Senesi trionfarono sui Fiorentini nella battaglia di Montaperti e in segno di ringraziamento per questa vittoria, istituirono due corse. Una corsa fu dedicata alla Madonna di Provenzano ed avviene il 2 luglio, mentre l’altra si corre in onore della Santissima Assunta in Cielo (patrona della città) e si fa il 16 agosto. All’inizio era solo una manifestazione di giubilo, mentre con il passare del tempo, si trasformò sempre più in una vera competizione tra Contrade.

Ancora oggi il Palio ha luogo in queste due date e si svolge tra dieci delle diciassette Contrade di Siena.

Quali sono le date del Palio di Siena?

Le date in cui si tiene il Palio sono Il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno, sin dal lontano 1147, si svolge a Siena

Si tratta dell’antichissima festa religiosa e civile senese (che segna il momento conclusivo delle Feste di mezz’agosto palio-di-siena.jpgdedicate alla Vergine Assunta patrona della città) che si svolge nella bellissima Piazza del Campo trasformata per l’occasione in un grande ippodromo.

Sono solo dieci le contrade, delle diciassette totali in cui si suddivide la città, che grazie ad un sorteggio, partecipano alla corsa. E l’ambito premio, è appunto un “pallium”, da cui prende il nome anche la corsa, un drappello di stoffa preziosa talvolta foderata con pelli di vaio.

Ogni cavallo rappresenta una contrada, e tutti i cittadini di Siena sentono profondamente il loro legame alla contrada di appartenenza, soprattutto durante i giorni del Palio, quando ogni rione è posto in competizione con gli altri.

Quali sono le contrade di Siena che possono partecipare al Palio?

Ogni Contrada è come una piccola città dentro Siena, ognuna ha proprie ambizioni orgoglio tradizioni. Ciascuna di esse ha il nome di un animale e dei limiti da rispettare, tali limiti furono stabiliti con una legge costituzionale nel 1729.

Ogni Contrada inoltre ha un simbolo, una bandiera, una Chiesa per le funzioni religiose, un museo con cimeli e costumi e una stalla per i cavalli. Ecco quali sono quelle attive

Terzo di  Città

  •  Nobile Contrada dell’ Aquila
  • Contrada della Chiocciola
  • Contrada Capitana dell’Onda
  •  Contrada della Pantera
  • Contrada della Selva
  • Contrada della Tartuca

Terzo di San Martino

  •  Contrada Priora della Civetta
  • Contrada del Leocorno
  • Nobile Contrada del Nicchio
  • Contrada della Torre
  • Contrada di Valdimontone

Terzo di Camollia

  • Nobile Contrada del Bruco
  •  Contrada del Drago
  • Contrada Imperiale della Giraffa
  • Contrada Sovrana dell’ Istrice
  • Contrada della Lupa
  • Nobile Contrada dell’ Oca

 

Piazza del Campo piena per il palio di Siena

Piazza del Campo piena per il palio di Siena

L’atmosfera che si respira in questi giorni di festa è veramente speciale, per tutta la città si svolgono banchetti, balli, parate e festeggiamenti, accompagnati da musiche e canti tipici delle diverse contrade, che si distinguono anche grazie ai loro colori caratteristici, alle loro bandiere e alla loro storia.

Perché ogni cittadino senese, è prima di tutto il membro di una contrada, con una propria tradizione, una propria sede,
una propria chiesa. Ogni rione, ha poi il suo prezioso Museo dove sono custoditi tutti i Palii vinti, oltre a numerosi altri cimeli che testimoniano la storia centenaria della contrada.

Ma a questa manifestazione partecipano numerosi anche centinaia di turisti, che ogni anno si riuniscono in Piazza del Campo per assistere a questa corsa suggestiva ed unica nel suo genere. E non bisogna dimenticare anche lo spettacolare e colorato corteo storico che si svolge sempre, prima dell’inizio di ogni Palio, per commemorare le antiche istituzioni della Repubblica Senese, e che vede partecipare circa settecento figuranti, tra musicisti, sbandieratori, cavalieri e comparse varie.

Come si svolge il Palio di Siena?

Il cavallo viene assegnato e nessuna Contrada può cambiarlo, neanche se il cavallo dovesse morire prima della gara. I Fantini invece vengono dalla Maremma, sono butteri abilissimi anche nel cavalcare senza sella e a farsi largo tra i cavalli che gli impediscono di passare.

Il Palio inizia con una bellissima manifestazione in cui gli Alfieri fanno volteggiare, drappeggiare e volare in alto le bandiere per poi riprenderle e ricominciare. Si tratta di un onore grandissimo.

Ci si veglia alle sei del mattino per la Messa, dopodiché i delegati delle Contrade porteranno il “palio” (il premio costituito da un drappo ricamato) nella Chiesa della Madonna di Provenzano, il 2 luglio e in Duomo, il 16 agosto.

La festa inizia alle sei del pomeriggio, con un corteo di Alfieri con bandiere, tamburi, cavalieri con i costumi, cavalli ricoperti di lucenti gualdrappe. Segue poi il paggio che precede i fantini.

Ultima meta del corteo è Piazza del Campo che è stata addobbata per l’occasione. Quindi i Fantini montano a cavallo e si allineano presso una fune tesa, detta canapo. Quando tutti son ben allineati (ci vuole tempo) il canapo vien fatto cadere e i cavalli fanno tre giri del Piazzale con vari incitamenti. Dopo di che il Fantino vincitore viene portato in trionfo dagli abitanti della sua Contrada e la festa si conclude con banchetti e festeggiamenti fino a tarda notte.

Se vuoi approfondire il discorso del Palio di Siena ecco un paio di link interessanti:

Siena Torre del Mangia in Piazza del Campo

Siena: una piccola città cinta da mura a metà strada fra la sua storia medievale e la sua evoluzione moderna.

Siena rientra senza dubbio a pieno diritto fra le numerose perle delle Toscana; incantevole per il suo aspetto e piacevole da essere visitata, offre a tutti uno spaccato di Medioevo: cinta da antiche mura e porte che ne delimitano l’accesso, la città conserva tutt’oggi il suo sapore antico, mostrandosi ai turisti come una piccola cittadina che ha molto di più da offrire del semplice Palio.

Accanto a piazza del Campo e al Duomo, due opere la cui visita è obbligata, è possibile attraversare l’intera città a piedi, senza essere disturbati dalle auto (tutto il centro è zona a traffico limitato) con la libertà di esplorare a piacimento quel labirinto formato da viuzze tortuose e piccole piazze nascoste che ne compongono la struttura.

Parlando di Siena non si può non pensare anche alla cucina toscana, e proprio questa città è probabilmente uno degli attori principali in tema di cibo: numerosi i prodotti tipici della città (soprattutto dolci), arricchiti di prodotti delle campagne circostanti (vino e olio in primis) e impreziositi dai salumi, dalla cacciagione e dai formaggi…una varietà che rende questa perla tale anche dal punto di vista culinario.

Se invece volete trascorrere un po’ di tempo in più in città è possibile considerare l’idea di affittare un alloggio; scegliere un appartamento a Siena non sempre è facile, soprattutto perché anche i palazzi hanno struttura medievale e, se non siete accorti nella scelta, potreste incappare in qualche sorpresa non proprio gradita.



Dettagli Luca C.

Mi piace viaggiare e mi piace scrivere, ma anche scoprire posti nuovi... e mi piace poter condividere quello che ho visto, quello che ho notato, quello che magari qualcun altro potrà apprezzare. L'Italia è uno scrigno che racchiude al suo interno un valore inestimabile e smisurato, tutto da scoprire!