Visitare Montepulciano vicino Siena, tra borgo medievale e degustazioni di vino Nobile

Visitare Montepulciano vicino Siena,  tra borgo medievale e degustazioni di vino Nobile


Oggi ci troviamo nella provincia di Siena, a 605 metri sul livello del mare, a cavallo tra la Val d’Orcia e Valdichiara, ovvero ci troviamo a Montepulciano, un comune di oltre 14 mila abitanti che ha origine etrusche a partire dal IV secolo avanti Cristo.

Questa località è universalmente noto per la ricchezza di vigneti di pregevole fattura da dove si ricava il vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Il nome Montepulciano è chiaramente composto da due parole: Monte e Policiano; l’ultima deriva dall’etrusco purth e significa condottiero, dittatore o magistrato.

Il centro abitato ha caratteristiche di un borgo medievale a forma di S ed è racchiuso tra tre mura che vennero costruite nel XIV secolo.

Montepulciano Siena

Vista di Montepulciano con la chiesa di San Biagio, foto di Beckstet CC BY-SA 3.0

La locandina tipica di questo centro abitato è quella di un paesaggio reso maggiormente grazioso grazie all’intelligente opera dell’uomo che ha armonizzato le proprie costruzioni con l’ambiente naturale circostante; in questa area sud orientale della regione Toscana coesistono boschi di pini silvestri, lecci e castagni il tutto inserito in paesaggi con ondulazioni argillose e pianure un tempo paludose.

Ciò che forse ha consentito di mantenere questa interessante armonia ambientale è la bassa densità demografica.

Così come la città, anche la viticoltura ha origine etrusche e la produzione di vini eccellenti fu costante nell’epoca medievale e già verso la metà del Trecento la località emanò norme per regolamentare il commercio e l’esportazione di vino.

Montepulciano 2

Montepulciano – Foto di Alex Pearson (CC BY-SA 2.0)

La storia racconta che alla metà del Cinquecento il papa Paolo III venne deliziato dal Rosso Scelto di Montepulciano, vino che venne celebrato come la manna di Montepulciano dal naturalista e poeta Francesco Redi nel 1685.

Il Montepulciano è stato catalogato DOCG nel 1980 ed è tutelato da un Consorzio e può essere prodotto solo nelle aree collinari entro i confini comunali da uve di Prugnolo gentile (80%), Cannaiolo Nero (15%) e Mammolo (5%).

Il Montepulciano DOCG deve avere 12,5 gradi minimi e deve invecchiare in grandi botti di rovere per 24 mesi; ha un carattere deciso con un bouquet complesso, intesso e persistente; il suo abbinamento migliore è con selvaggina, carni rosse alla brace, arrosti importanti e formaggi stagionati.

Il vino è veramente l’anima del comune di Montepulciano e ciò è testimoniato anche dall’evento principale che si disputa ogni anno tra le 8 contrade del paese nell’ultima domenica di agosto, ovvero il Bravio delle Botti; inizialmente veniva disputato, così come il Palio di Siena, con i cavalli ma in seguito venne soppresso per motivi di ordine pubblico.

La corsa viene svolta lungo le vie principali della città, ogni contrada schiera due uomini detti spingitori, che spingono una botte di 80 kg per il percorso, lungo circa 1700 metri.

A tavola con il Nobile di Montepulcianovino.bmp

  • Vino Nobile Di Montepulciano (Denominazione Di Origine Controllata e Garantita)
  • Rosso Di Montepulciano (Denominazione Di Origine Controllata),
  • Vin Santo Di Montepulciano (Denominazione Di Origine Controllata).

Questi sono i tre vini protagonisti di “A Tavola con il Nobile”, manifestazione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, promotore dell’iniziativa con l’obiettivo di far conoscere il territorio, esaltare la qualità dei prodotti tipici locali sfruttando le caratteristiche del prestigioso vino di Montepulciano, il tutto recuperando le ricette della tradizione gastronomica locale.

L’evento si svolge ogni anno il penultimo fine settimana di agosto.

Bruno Gambacorta, inviato del TG2 ed autore della rubrica Eat Parade è ideatore di questo premio che, oltre ad onorare il mondo culinario legato a Montepulciano, rievoca le atmosfere medioevali, riprese con il “Bravio delle botti”, gara in cui le contrade si sfidano facendo rotolare le botti lungo le salite del centro storico.

Qualche informazione sul  vino Montepulciano Nobile:  La zona di produzione, ad un’ altitudine compresa fra i 250 e i 600 metri s.l.m., è quella del comune di Montepulciano (esclusa la zona bassa della Val di Chiana).
Il vitigno base è il Prugnolo Gentile, selezione clonale del Sangiovese Grosso 50-70%, l’ uva che rientra nei rossi toscani. Oltre al Prugnolo Gentile abbiamo il Canaiolo nero 10-20%,  la Malvasia del Chianti e il Trebbiano toscano 10-20%, a cui possono aggiungersi il Pulcinculo (Grechetto Bianco) e il Mammolo 5%.

Non è da confonderlo con il Montepulciano d’Abruzzo, ottenuto dall’uva Montepulciano d’Abruzzo, vitigno rosso tipico della regione abruzzese

I Mercoledì del Nobile

Si fa di anno in anno sempre più intenso il programma delle attività estive del Consorzio del Vino Nobile.

Il pregiato rosso DOCG (insieme agli altri vini di qualità del territorio) rappresenta infatti uno dei principali motivi di richiamo per turisti e visitatori e dunque anche le aziende sono diventate protagoniste della lunga ed animata kermesse che inizia a giugno e prosegue fino a tutto agosto.

Mentre si conferma una manifestazione di straordinario successo come “A Tavola con il Nobile”, che si svolge ad agosto, si caratterizza ancora di più “Rosso di Sera”. La degustazione dedicata al Rosso di Montepulciano DOC si lega infatti maggiormente al mondo della musica.

La principale novità del programma estivo del Consorzio riguarda l’Enoteca che diventa il punto di riferimento per “I Mercoledì del Nobile”. Semplice ed efficace la formula: tutti i mercoledì, in estate presso l’enoteca consortile (che si trova nel Palazzo del Capitano, in Piazza Grande),  sarà possibile degustare Vino Nobile di Montepulciano in abbinamento a prodotti tipici locali.

Maggiori informazioni su http://www.stradavinonobile.it/

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