Visitare la costa orientale siciliana e il litorale dei Ciclopi

Uno dei luoghi più belli da visitare è senza dubbio la costa orientale siciliana, intervallata dalle tre grandi città dell’Isola: Messina, Catania e Siracusa.

Partendo da Messina immediatamente incontriamo uno dei luoghi naturali di maggior pregio: il Parco dei Nebrodi.

I Nebrodi sono l’emblema di quel mondo agropastorale siciliano che continua a vivere dimenticato e consegnato alla natura più serena e generosa dell’isola per offrirsi a noi integro in uno dei parchi naturali più grandi d’Italia.

All’interno del parco, gli antichi ed isolati sentieri della transumanza attraversano boschi di faggi, querce e aceri, piccoli fiumi e laghi montani dove scoiattoli, ghiri, volpi e istrici si alternano a mandrie di cavalli liberi, gruppi di maiali e greggi di pecore e capre.

Proseguendo lungo la costa incontriamo una delle località turistiche più famose al mondo: Taormina.

La città, arrocata sopra un monte è da ammirare per la bellezza e la semplicità dei suoi monumenti medievale ed il famoso teatro greco con uno dei panorami tra i più belli in assoluto. Proseguendo verso Catania incontriamo alcuni borghi marinari caratteristici, fra cui Aci Trezza, famosa per aver fatto da scenario al romanzo di Giovanni Verga i Malavoglia.

Proprio alla spalle di questi paesini si erge l’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa. L’Etna è un mix di natura, boschi e deserti lunari, con crateri, burroni e voracini spesso dal sapore dantesco. D’inverno è possibile praticare lo sci grazie alle due stazioni sciistiche presenti.

Dopo l’Etna giungiamo a Catania, capitale del barocco e patrimonio mondiale dell’Umanità. Oltre al barocco a Catania possiamo ammirare anche importanti resti medievali, come il Castello Ursino, ed aree archeologiche risalenti al periodo Greco Romano.

Superata Catania ci addentriamo in tratti di mare di grande bellezza e riserve naturali, fino a raggiungere Siracusa.

Siracusa nell’immaginario collettivo è soprattutto Magna Grecia. I luoghi da visitare sono tantissimi, dal teatro greco più grande del mondo, alle latomie, all’isola di Ortigia.

Sempre nella zona di Siracusa troviamo i monti Iblei, con i loro canyon imponenti e profondi anche centinaia di metri che come immensi squarci interrompono l’aridità dei rilievi, assicurano uno spettacolo naturale fuori dal comune.

All’interno dei canyon un particolare microclima conserva per incanto una natura rigogliosa e selvaggia fatta di cascate e ruscelli, boschetti fluviali, vegetazioni rupestri e animali selvatici.

 

Un Itinerario sul litorale dei Ciclopi

litorale dei ciclopi

C’è un posto in Sicilia ricco di fascino e tutto da scoprire.

Per scoprirlo basta partire da Catania  e percorrere la via costiera che lambisce il mar Ionio. Di qui ha inizio la Riviera dei Ciclopi. Il primo abitato è Aci Castello. Antico borgo di pescatori, conserva un Castello di epoca normanna.

Poco distante è Aci Trezza resa famosa dalla bella spiaggia del Lido dei Ciclopi da cui spiccano le isole dei Ciclopi. Superato Capo Mulini si raggiunge Acireale.

La cittadina, dall’aspetto tipicamente barocco, fu un antico insediamento greco. Notevole è il Duomo edificato tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.

Dopo una breve sosta sosta a Giardini-Naxos, si giunge a Taormina, l’antica Tauromenion, fondata nel 358 a.C. dai superstiti della vicina Naxos. L’immagine-simbolo della città è il Teatro greco.

La fascia costiera tra Eloro e San Lorenzo è occupata da acquitrini salmastri chiamati Pantani di Vendicari. Non lontano è Eloro, antico centro del VII secolo a.C. caratterizzato dalle mura turrite del VI secolo a.C. Nella zona meridionale si trovano il santuario di Demetra e i resti di un Teatro.

Fuori delle mura, si erge la colonna Pizzuta, monumento funerario di età Ellenistica. Recenti scavi hanno portato alla luce, in località Caddeddi, la villa romana del Tellaro, del IV secolo d.C. Proseguendo sul litorale si giunge a Marzamemi.

Scendendo nella parte più estrema della Sicilia si scorge Porto Palo di Capo Passero, noto per le sue spiagge battute dal vento africano.

Girato il Capo delle Correnti si costeggiano il Pantano Longarini e il Pantano Cuba, specchi d’acqua residui, fino ad arrivare a Pozzallo, graziosa cittadina di mare sovrastata da una suggestiva torre trecentesca.

 

Per raggiungere la Sicilia Orientale si possono prendere da tutti gli aeroporti d’Italia i voli per Catania. E da qui spostarsi tramite noleggio auto o i servizi di pullman.

Dettagli Veronica

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