Presepi delle Marche, tradizione e innovazione



PRESEPE ComunanzaL’antica tradizione dei presepi ritorna nelle Marche anche per questo Natale: da quelli artigianali ai presepi viventi, molti dei quali con centinaia di personaggi in costume che sfilano nei centri storici, che animano le chiese, i chiostri e altri luoghi suggestivi della regione. Per non parlare delle numerose opere d’arte sul soggetto nella Natività conservate in luoghi di culto e nelle pinacoteche, in diversi casi realizzate da artisti famosi. Citarli tutti è un’impresa improba dal momento che non c’è centro che non si adoperi per rievocare la nascita di Gesù.
Di presepi viventi, comunque, se ne tengono, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, ad Appignano del Tronto, Massignano, Montalto, Altìdona, Falerone, Montegranaro, Monte Giberto, Comunanza e nella stessa Ascoli.
Per la provincia di Macerata vanno segnalati quelli di Pollenza, Mogliano, Sarnano, Treia, Montelupone e Pioraco. Nell’anconetano: Genca (il più celebre con i suoi 400 figuranti), Montemarciano, Precicchie di Fabriano, Moie, Sassoferrato, Barbara, Maiolati Spontini, Poggio San Marcelle. Infine, nel pesarese: Montefelcino, Mondolfo, Piobbico, Pennabilli, Urbania, Frontone, Serra, Sant’Abbondio, Mercatello sul Metauro.
La più nutrita rappresentazione rievocativa della Natività si riscontra a Comunanza, dove, dal 26 dicembre 2010, 600 figuranti faranno rivivere il mistero nella nascita di Gesù. Duecento figuranti ciascuno, invece, interpretano i presepi viventi di Altìdona e Frontone. In questo secondo centro i partecipanti in costume preparano scenari che si sviluppano nelle vie del borgo mostrando come si viveva nella terra di Gesù duemila anni fa. La visita al Presepe di Frontone, in località Borgo della Foce, comincia con la rappresentazione dell’annunciazione e prosegue per le varie vie dove sono dislocate le varie scene, con gli antichi mestieri, i bivacchi dei pastori, il mercato, i pescatori e le lavandaie nel fiume sottostante, la corte di Erode e infine la Natività.
Tutto è curato con la massima attenzione, le scene sono ricostruite rispettando per quanto è possibile l’epoca storica della rappresentazione. L’illuminazione a torce e bracieri dà una suggestione particolare nella notte, numerosi fari con luce filtrata, sapientemente nascosti creano effetti di luce e di colore. La musica di carattere natalizio è diffusa per tutto il percorso.