Cosa visitare a Lanciano, la città della “squilla”

Cosa visitare a Lanciano, la città della “squilla”


La città di Lanciano (in provincia di Chieti) si trova tra il mare (a 10 Km) e il complesso montuoso della Maiella (Guardiagrele – Passo Lanciano – Blockhouse).

Lanciano si trova vicino a molti luoghi interessanti, cosa che gli permette di offrire “occasioni turistiche” di varia natura:

  • l’abbazia di San Giovanni in Venere, a picco sul mare (nei pressi di Fossacesia),
  • Guardiagrele, centro montano artigiano (legno, rame, ferro battuto);
  • Taranta Peligna (sul versante orientale della Maiella) nota per la Grotta del cavallone,
  • Pescocostanzo, cittadella medievale dove sopravvive l’arte del tombolo, del tappeto e dell’oreficeria.
Lanciano – Veduta

Lanciano – Veduta– foto di Luca Aless ( CC BY-SA 4.0)

Da visitare sono anche i resti archeologici del municipio romano di Juvanum e le mura megalitiche di Pallanum.

Ma Lanciano è anche il paese della “squilla”, una antica tradizione natalizia che vive da ormai tre secoli, da quando nel 1607, Paolo Tasso, vescovo della città iniziò a pellegrinare scalzo, la sera del 23 dicembre verso la chiesa dell’Iconicella.

Quando il vescovo era in cammino rintoccava la squilla (la campana della torre civica). È così che per ricordare il vescovo, ogni anno il 23 dicembre si ripete un insolito rito: all’imbrunire i negozi abbassano le saracinesche, i passanti si scambiano gli auguri e ai primi rintocchi della campanella della torre civica, la popolazione si reca presso la chiesa della Iconicella, in un cammino di 3 chilometri.
Alle diciannove tutte le campane di tutte le chiese suonano insieme e ogni abitante di lanciano usa baciare la mano al capofamiglia o alla persona più anziana, come si fa ad un vescovo.

La storia della città e il miracolo eucaristico

Una visita a Lanciano, non può escludere una tappa nella Chiesa dì San Francesco, depositaria del noto Miracolo Eucaristico, meta quotidiana di pellegrini provenienti da tutto il Mondo.

All’interno del Santuario si snoda un percorso archeologico sotterraneo che percorre Piazza Plebiscito e termina al maestoso Ponte di Diocleziano, di origine romana, sul quale sì erige la Cattedrale della città: la Basilica della Madonna del Ponte. Da Piazza Plebiscito si prosegue passeggiando lungo le mura e visitando i monumenti del quartiere Lanciano vecchia.

Le origini di lanciano risalgono addirittura all’epoca paleolitica. La città fu fondata da Solima, compagno di Enea e fondatore anche di Sulmona, il quale, per onorare la memoria di un suo compagno, Anxa, fondò la città chiamandola Anxanon o Anxia (poi col tempo divenuta Ansiano e Lanciano).

Verso l’anno 1000 a.C., le popolazioni originarie di una vasta zona dell’Italia centro-meridionale, furono assoggettate dagli Osco-Sabelli che originarono i popoli Italici: Umbri, Sabini, Volsci e Sanniti. Dai Sanniti discendono i Frentani che si stabilirono lungo il litorale Abruzzese-Molisano tra il fiume Pescara e il fiume Fortore, verso l’800 a.C. Fin qui le origini. Poi ovviamente la storia di Lanciano prosegue con dominazioni e conquiste di questo o quel popolo, come un po’ in tutti i paesi italiani, fino all’Unità.

Oggi Lanciano vive attorno al Santuario del Miracolo, vero polo di attrazione turistica religiosa. Ecco in breve il racconto del Miracolo, come si legge in una nota del 1631 “Ad perpetuam rei memoriam”: “…un monaco, il quale, non ben fermo nella fede, letterato nelle scienze del mondo, ma ignorante in quelle di Dio, andava di giorno in giorno dubitando, se nell’Ostia consacrata vi fosse il vero Corpo di Cristo e così nel Vino vi fosse il vero Sangue.[…]

Mentre dunque una mattina, nel mezzo del suo sacrificio, dopo aver proferito le santissime parole della consacrazione, più che mai si trovava immerso nel suo antico errore, vidde (oh favor singolare e meraviglioso!) il Pane in Carne ed il Vino in Sangue converso.”

Il fatto probabilmente avvenne tra il 730 e il 750 d.C., ma nonostante studi approfonditi una data certa ancora non c’è.

La teca contenente l’eucarestia divenuta carne e sangue è conservata gelosamente ed esposta alla venerazione sul nuovo altare principale, nel tabernacolo più alto, reso accessibile prima dai lati, ora dal retro, mediante agevole scalinata e dotata di attrezzatura per handicappati fin dal 1989.

Così tutti possono osservare da vicino il Miracolo Eucaristico anche nei minimi particolari.

Il Mastrogiurato

Il Mastrogiurato si svolge a Lanciano dall’ultima domenica di agosto, alla prima di settembre. L’evento si articola in una settimana di iniziative culturali e di spettacolo, che comprende: cene medievali ispirate alla Panarda, mercatini, taverne, concerti di musica antica, spettacoli teatrali, teatro di strada, combattenti, danzatrici, sbandieratori.

L’evento culmina nell’imponente corteo storico della prima domenica di settembre, che segna l’investitura del Mastrogiurato, carica politico-giuridica istituita dagli Angioini nel 1304, che dava pieni poteri nel periodo delle fiere.Mastrogiurato

Il corteo storico è composto da 600 figuranti in costume d’epoca e si snoda nelle caratteristiche vie dei quattro quartieri che formano il centro storico. La manifestazione, vuole ricordare il glorioso periodo delle fiere fonte di commercio, di ricchezza economica e culturale per la città e i paesi limitrofi.

Per maggiori informazioni, visitate in sito www.mastrogiurato.it

La Fiera dell’Agricoltura

Lanciano fiera ospita la Fiera dell’Agricoltura, la rassegna leader del Consorzio Autonomo Ente Fiera di Lanciano, considerata la manifestazione agricola più importante del Centro Sud.

Queste le linee guida della fiera: Coltivare, omnia verde, agricoltura biologica, allevare, servizi all’impresa.

Nei padiglioni e negli ampi spazi esterni vengono, come sempre, presentate le novità tecnologiche più interessanti e all’avanguardia, sistemi, metodi e attrezzature diretti a un’agricoltura che diventa sempre più competitiva.

Una vetrina completa, con 60mila metri quadrati di superficie espositiva, che abbraccia tutti i comparti del complesso e variegato panorama agricolo.man.07.ok

Favorire la crescita e lo sviluppo costante del settore non soltanto a livello territoriale e regionale, ma anche nei confronti dell’intero comparto agricolo italiano, specie per quanto riguarda l’area del Centro Sud è una priorità per i vertici di Lanciano fiera.

La Fiera dell’Agricoltura di Lanciano offre anche momenti di analisi e di confronto sulle tematiche che riguardano il mondo agricolo.

Alla rassegna è legato un ampio programma di convegni che negli anni scorsi ha anticipato e offerto spunti di riflessione su argomenti che sarebbero poi diventati di stretta attualità: a Lanciano, già alla fine degli anni Ottanta, si discuteva di agricoltura biologica, di riduzione dei pesticidi in agricoltura, di organismi geneticamente modificati.

Ai quattro tradizionali settori Allevare (allevamenti, zootecnia, alimenti, attrezzature e farmacologia), Coltivare (dove trovano spazio i piani di programmazione per la trasformazione agraria e la meccanica agricola), Omnia Verde (che propone temi riguardanti il verde pubblico e privato, prodotti specifici, piante e sementi) e Servizi all’Impresa (dove viene offerta ospitalità ad enti pubblici e privati, a società che operano nel terziario avanzato, del campo immobiliare, di consulenza tecnica e finanziaria per le aziende) si sono aggiunti nel 2010 anche gli altrettanti saloni specializzati: Uva Viva, Mondo Verde, Olivexpo e Transport.

non perdetevi queste iniziative alternative a Lanciano.

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