Cervantes e i luoghi della Mancha

Don Chisciotte della Mancia

“Nella Mancha vi sono oggi paesi, villaggi, strade, tipi di contadini e gentiluomini quasi identici (per non dire identici) a quelli dei tempi di Cervantes. La Mancha comincia proprio lì, alle porte di Madrid, dalla collinetta di San Blas verso sud…Ma per i commentatori del Quijote, la Mancha non ha realtà; la Mancha non esiste”.

Con queste ironiche e pungenti parole nel 1914 Azorìn (José Martìnez Ruiz), il grande saggista, romanziere e critico spagnolo si rivolgeva ai critici dell’epoca così impegnati nel loro lavoro di ricerca rispetto al “Don Chisciotte della Mancha” di Cervantes ed altrettanto poco propensi a visitare invece i luoghi che avevano prodotto un tale capolavoro.
A ricordare i tempi e i luoghi dove realtà e leggenda si confondono, sono rimasti oggi solamente i mulini (che hanno smesso di macinare una cinquantina di anni fa), il vento e la Routa del Quijote, la strada che attraversa il territorio mancego lasciando dietro di sé pianure, montagne, fiumi e quell’inconfondibile terra color rosso-oro tipica dei luoghi cari a Cervantes.

Ma quali sono i luoghi descritti dall’autore spagnolo, quale itinerario consente di ripercorrere le vie testimoni delle indimenticabili avventure del Cavaliere dalla Triste Figura?

Se è vero che il Don Chisciotte tratta pur sempre di un viaggio, itinerante e dalla meta non prestabilita, vi sono luoghi che si contendono necessariamente la palma per aver ispirato (ad esempio) la mitica “lotta contro i mulini a vento”: ecco quindi Consuegra (la più probabile), Mota del Cuervo e Campo de Criptana, ma la Mancha è anche Puerto Lapice, dove è ancora presente la taverna “Venta Don Quijote” e El Toboso (ricordate Dulcinea del Toboso?), dove visitare il Palazzo di Dulcinea appunto dedicato alla “musa” chisciottesca insomma, Mancha è tutto quello straordinario territorio (ivi comprese Ciudad Real e Toledo) tappa inevitabile per chi da Madrid si dirige verso l’Andalucia…

cerv.jpgCon l’auspicio che possiate riuscire a visitare questi splendidi luoghi, fatta salva la lettura di uno dei più grandi capolavori di tutta la letteratura, può essere utile concludere questo breve post con le splendide parole di Jorge Luis Borges che introducono l’opera di Cervantes nella prima edizione BUR del 1981: “Chiuso il libro il testo continua a crescere e a ramificarsi nella coscienza del lettore. Quest’altra vita è la vera vita del libro”.

Giacomo Morandi

Link utili: Instituto Cervantes , Cervantes Virtual, Spain.info, ViaMichelin

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