A Bari la mostra del KISMET

foto Buscarino Rossana e Pia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto Kismet dedicato alle arti visive si connota quest’anno in maniera differente rispetto alle ultime edizioni.
Dopo aver esplorato il mondo della creatività giovanile, nella stagione 2010/2011 lo spazio espositivo si trasforma in luogo della memoria del Kismet, non per nostalgia o celebrazione ma per un confronto con l’oggi: un “ALBUM 1981/2011” come la curatrice Cristina Bari ha scelto di chiamare il progetto.
 I trenta metri che separano il foyer dalla sala teatrale sono occupati da un gigantesco “graffito” che s’ispira alla street art e che si riempirà di pezzi di storia del Kismet: manifesti, articoli di giornale, foto. Un lungo albero della vita: nel tronco, sui rami in mostra trent’anni di attività del Kismet e parallelamente i cambiamenti, gli avvenimenti, le rivoluzioni che hanno infiammato l’Italia, l’Europa e il mondo.
Il progetto coinvolge, con la Bari, come writers  Claudio Carlucci e Carmine Scarola, in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università di Bari (Stefania Carrieri, Simone Forte,  Nunzia Leone, Federica Lisi, Silvia Modugno, Valeria Romagnini Solfato, Margherita Piccolomini).
Inoltre, ad arricchire ulteriormente il tutto, la mostra fotografica di Maurizio Buscarino allestita nel foyer e dedicata allo spettacolo “Liliom” prodotto dalla compagnia del Kismet vent’anni fa, con la regia di Alan Maratrat – tra i maggiori rappresentanti della scuola di Peter Brook – su testo di Ferenc Molnar.
La mostra resterà visibile per tutta la stagione, fino a maggio nelle serate di spettacolo oppure su appuntamento chiamando lo 080.579.76.67, int 121.