Calabria: il Marchesato, Cirò e il suo vino DOC

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Il Sud Italia è ricco di bellezze artistiche e naturali, nonchè di prodotti enogastronomici famosi nel mondo. Tra queste zone c’è iI Marchesato che è una delle aree più suggestive della Calabria, ricca di importanti testimonianze del passato. Splendida e fertile si estende dalle coste del mar Ionio fino alle propaggini della Sila piccola. All’interno di questa regione è di spicco Capo Colonna, il Capo Lacinio degli antichi, dove sorgeva il celebre santuario di Nera Lacinia del VI-V secolo a.C., uno dei più importanti e ricchi monumenti della Magna Grecia. Numerose masserie e palazzotti di campagna caratterizzano la zona ove è la cittadina di Isola di Capo Rizzuto, che la leggenda vorrebbe fondata da Astiochena, sorella di Priamo. Numerosi sono i villaggi turistici e gli agriturismi  dislocati lungo la costa compresa tra Capo Donato e l’estremità occidentale di Punta Le Castella. I paesaggi che caratterizzano la parte più interna della regione sono incantevoli. Immersa in tali bellezze è la cittadina di Cirò, forse l’antica Crimisa, nota per la produzione dell’omonimo vino, vanta un centro storico ben conservato comprendente i resti dell’antica cinta muraria e del Castello, Sulla costa Cirò Marina è un importante centro commerciale e turistico, con un’attività peschereccia cospicua. Come si diceva, il  vino di Cirò è famoso nel mondo. Il disciplinare istituivo della doc risale al 1969, con successiva modifica nel 1989. Prevede le tipologie:  Bianco, Rosso e Rosato. I vini bianchi sono ottenuti con uve greco bianco cui si aggiunge trebbiano; il gaglioppo costituisce il vitigno dominante per i rossi e i rosati. Quando vinificato nei comuni di Cirò e Cirò Marina, il Cirò Rosso può essere denominato Classico; quando la gradazione raggiunge o supera i 13,5 gradi, può chiamarsi Superiore; quando il Classico Superiore è invecchiato per almeno due anni può definirsi Riserva. Il Ciro Rosso ha sentori olfattivi vinosi e freschi, piacevoli e di frutta rossa; in bocca risulta armonico e caldo, con la tendenza a divenire vellutato nel tempo. Il Cirò Bianco è secco e armonico. Il primo è ideale compagno di salumi e formaggi calabresi (così il Rosato), il secondo si abbina ottimamente a piatti di pesce.