Visitare Gerace, tra chiese e dolci

Gerace 1Un borgo fortunato per la propria posizione naturale, nell’entroterra della costa ionica della Calabria; ecco dove si trova Gerace, nome che deriva dal greco Jerax e significa sparviero.

Ci si arriva percorrendo una strada con numerosi tornanti e ci si trova immersi in una serie di cortili comunicanti tra loro, con al centro la Cattedrale dell’Assunta, dell’XI secolo.

Proprio per la ricchezza di chiese e monumenti religosi, Gerace è chiamata la Città Santa della Calabria; il paese si presenta diviso in Borgo (parte bassa), Borghetto (parte intermedia) e Centro (parte alta).

La città, dopo essere vissuta all’ombra di Bisanzio, subì la dominazione araba e passò infine ai Normanni nel 1059; la dimostrazione di questo mix di culture è data dal castello, che si trova nella parte alta di Gerace, di origini romane venne restaurato dai Bizantini ed infine ricostruito dai Normanni; nonostante questi numerosi interventi “architettonici” oggi rimane solo qualche rudere, ma impagabile è la vista che si può scorgere da lassù a quasi 500 metri dal livello del mare.

Un piccolo borgo che, come tutta la Calabria, ma come più in generale tutti i borghi del nostro Paese è in grado di offrire prelibatezze per il palato: cipolla rossa di Tropea zuccherata, marmellata di bergamotto, vino Greco Passito casereccio alla mandorla e al bergamotto, granite e pasticcerie.

Da non perdere anche gli amaretti, i nocatoli (pasta fritta), le sgute (dolci pasquali) e i rafioli (prodotti in occasione dei matrimoni, visto che la glassa che li copre è di colore bianco come il velo nuziale).

Gerace 2Dalla sommità del paese, spiazzo del Baglio, è possibile ammirare un panorama unico verso uno dei borghi più belli d’Italia; è possibile da qui ammirare il castello ormai diroccato ma che dona ancora meraviglia per l’imponenza della torre e per la struttura tipica da castello fiabesco, con un accesso che avveniva tramite un ponte levatoio sopra un burrone, fortunatamente senza coccodrilli.

Ultima particolarità: a Gerace si pratica ancora la tessitura della Ginestra; si possono trovare pregiati tessuti a mano secondo antiche tradizioni, biancheria da letto e da casa in cotone, line e seta con i tipici motivi ed ornamenti della cultura grecanica, bizantina e contadina.