Il chitarrista americano Preston Reed è in Italia
L’Associazione Culturale “Voce dal Ponte” e VDP MUSIC, organizzano un seminario
rivolto a musicisti italiani e stranieri, avvalendosi della collaborazione del chitarrista
americano Preston Reed. (Traduttore il chitarrista Fabrizio Di Salvo)
I partecipanti, avranno la possibilità di affrontare, in modo teorico e pratico, le
tematiche basilari relative allo strumento e alla tecnica del fingerpicking, del
tapping e altre tecniche avanzate, lo studio dei ritmi percussivi (tecnica e groove)
e dell’attacco ed energia sullo strumento.
• Lezione dalle ore 18:00 alle ore 19:30
• Meeting con gli studenti / aperitivo ore 20:00
n.b.: gli allievi devono essere muniti di chitarra.
• Dalle ore 21:00 Concerto di Preston Reed
• Assaggi di Cucina Orientale
• Dj Rock Night
L’evento si terrà martedì 4 dicembre presso il Lido Hotel torre egnazia di monopoli (BA).
Per scaricare il modulo di partecipazione
Info: http://www.vdpmusic.it
L’ingresso del geniale Preston Reed sulla scena musicale, supportando all’età di 17 anni la leggenda beat Alan Ginsberg, ha bisogno di chiarire il suo significato nella storia della cultura pop. Una migliore definizione è che Preston Reed ha reinventato il modo di suonare la chitarra acustica.
Ascoltando le sue registrazioni è impossibile immaginare che un suono talmente sinfonico provenga da un solo uomo e da un solo strumento. Vedendolo dal vivo ci si rende conto di come attacchi la chitarra con fervore e spaventosa energia, con la conseguenza che i ritmi percussivi, i poliritmi, gli armonici e la tecnica percussiva a due mani sulla tastiera fanno sorprendentemente emergere un’orchestra che non avresti mai immaginato essere nascosta all’interno di una sola chitarra.
La parola virtuoso è limitativa. Spaziando tra influenze blues, rock, funk e jazz, Preston intreccia e mescola generi, ritmi e materiali, producendo sonorità inconfondibili che gli hanno guadagnato riconoscimenti mondiali per la potenza emozionale e la creatività stilistica e lo hanno portato a vincere molti premi. Suona una numerosa serie di chitarre, acustiche, elettriche, classiche e la sua ampia gamma di musica esplosiva cambierà per sempre le vostre aspettative di chitarristi: è maestro nell’utilizzo dell’intero strumento, creando una sezione ritmica rock/jazz, una linea melodica e l’accompagnamento simultaneamente.
È capace di fraseggiare con la grinta di una band rock e con il tocco di Bill Evans, il più delicato dei pianisti jazz. Non ci sono stravaganti trovate, solo 6 corde (occasionalmente 12), due mani ed una audace e innovativa immaginazione musicale che attraversa ogni confine.

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