Visitare Lisbona: arte e storia da non dimenticare



fiume lisbonaEsistono al mondo città che ti colpiscono sin dal primo momento.

Quando cominci a passeggiare tra le vie o osservi i borghi provi emozioni e sensazioni uniche. Un desiderio di ritornare si fa crescente via via che ci si allontana

. Una di queste città è Lisbona.

Nella mente rimangono impresse: una chiesa la cui decorazione scultorea è fatta di nodi da marinaio, pesci, carciofi, piante tropicali, foglie di té.

Una torre costruita come una caravella e, scolpiti nella pietra, animali esotici, sfere armillari e strumenti di navigazione. La chiesa e la torre di cui parliamo sono tra i monumenti più visitati della capitale portoghese: il Monastero dei Geronimiti e la vicina Torre di Belém, il simbolo stesso della città.

Entrambi a poche centinaia di metri dal Monumento alle Scoperte.

Il loro stile architettonico viene chiamato Manuelino dal nome del re che diede grande impulso alla navigazione e alle scoperte.

Tra i simboli che ricorrono più spesso nel monastero e nella torre ci sono le croci patenti, quelle con i bracci che si allargano alle estremità.

Tutti hanno presente qualche immagine delle caravelle di Cristoforo Colombo: ebbene, su quelle vele erano dipinte grandi croci patenti, il simbolo dell’Ordine Militare del Cristo, ossia dei Templari, che in Portogallo avevano trovato rifugio dopo essere stati perseguitati nel ‘300 da Filippo il Bello di Francia.

I re portoghesi li avevano invece accolti a braccia aperte, cambiandone solo il nome, e ne avevano utilizzato il sapere e le ricchezze per cercare una nuova Via delle Indie dopo che la conquista turca del Mediterraneo Orientale e la caduta di Costantinopoli, nel 1453, avevano chiuso le rotte commerciali utilizzate per tutto il Medioevo.

Nel 1500 (o forse prima) i portoghesi scoprono il Brasile, nel 1518 sbarcano in Cina.

E poi la storia continua fino ai nostri giorni che vedono Lisbona tra le città  più importanti al mondo per l’offerta turistica e culturale.