Tiziano, l’ultimo atto a Belluno



Tiziano, ultimo atto

A Belluno, presso Palazzo Crepadona, sarà possibile assistere fino al 6 gennaio 2008 a Tiziano. L’ ultimo atto, una mostra affascinante dedicata ai lavori di Tiziano nell’ultima fase della sua vita.

L’appuntamento, curato da Lionello Puppi e allestito dall’ architetto Mario Botta, espone dipinti, documenti e opere che testimoniano l’attività di Tiziano in Pieve di Cadore, suo paese natale e luogo in cui tornò in tarda età.

Proprio a partire dai sessant’anni, l’artista rivelò un picco di creatività. Nonostante i problemi di vista che lo colpirono, Tiziano riuscì a lavorare e a utilizzare nuove tecniche come quella di disgregare il colore, abbandonando definitivamente quella ricerca della perfezione cromatica dei primi tempi della sua carriera. Certamente un grande rivoluzionario e un genio rinascimentale.

Inoltre, in quei suoi ultimi anni, Tiziano organizzò una sorta di factory, idea ripresa poi da Andy Warhol. L’officina, con il figlio Orazio, il cugino Marco, Valerio Zuccato, Girolamo Dente e Emmanuel Amberger, sfornò una serie di quadri tutti con il marchio Tiziano. Tra i loro clienti, il re di Spagna Filippo II e l’aristocrazia veneta.

Immancabile l’omaggio della sua città con la presentazione di alcune lettere firmate dal Maestro, importanti carte, registri e una tela sino a oggi inedita.

La mostra è promossa dalla Provincia di Belluno, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione del Veneto, il Comune di Belluno, il Magnifico Comune di Pieve di Cadore, la Magnifica Comunità di Cadore, la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e il sostegno della Fondazione CariVerona.