Poco olio, ma buono
Mentre l’Italia festeggia con “Pane e Olio in frantoio”, giungono notizie poco eccitanti sulla produzione di questo pregiato prodotto che è l’olio.
La flessione sarebbe tra il 17 e il 18 % rispetto allo scorso anno.
Questo è uno dei peggiori dati negli ultimi dieci anni, 5 milioni di quintali sono davvero pochi per gli standard del Belpaese, ma almeno consola il fatto che la qualità è buona.
Le informazioni ce le fornisce la Ismea.
Le cause della minor quantità di olio sarebbero ascrivibili alle condizioni climatiche, la persistente siccità estiva, che ha anche causato l’anticiopata raccolta di almeno 15 giorni e la formazione di grassi nelle olive. Tra le zone di produzione il centro italia è quello che è “andato peggio”. Al Nord, ad eccezione della Liguria, la tendenza invece è contraria, nessuna flessione.
Tra le regioni del nord quella che ha subito meno cali è la con un -3%.
Comunque sia andato il 2007, l’Italia rimane sempre il secondo produttore europeo di olio di oliva, subito dopo
la Spagna con il suo record di 38 denominazioni d’origine Dop e Igp.
Insomma, poco olio, ma buono.