A Trieste il “Concerto dell’amicizia”: Italia, Slovenia e Croazia legate dalla musica

Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, stasera (13 luglio 2010) è a Trieste, al “Concerto dell’amicizia” (nell’ambito del Ravenna Festival “Le vie dell’amicizia”) che si tiene in Piazza Unità d’Italia per iniziativa di Riccardo Muti. Assieme a Giorgio Napolitano, il presidente della Slovenia, Danilo Tiirk, e quello della Croazia, Ivo Josipovic. “Le vie dell’Amicizia” (questo il nome dell’ormai tradizionale appuntamento del Ravenna Festival) vede il maestro napoletano sul podio dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. Partecipano l’Accademia di Musica dell’Università di Lubiana, l’Accademia di Musica dell’Università di Zagabria, il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, La Stagione Armonica, il Coro Accademico “France Preseren” di Kranj, l’Ensemble corale interprovinciale del Friuli. In programma: di Andrej Misson “Libertas animi”, Improvvisazione su un madrigale di lacobus Gallus (1550-1591) da Himna Evropske Slovenije (Inni alla Slovenia europea); di Jakov Gotovac, Himna slobodi, dalla Pastorale per coro e orchestra Dubravka op. 13, su testi di Ivan Gundulià; di Luigi Cherubini, Requiem in do minore per coro e orchestra.
Come quattordici anni fa, è ancora una volta il mare Adriatico ad accogliere il messaggio di fratellanza che il maestro Muti e il Ravenna Festival lanciano attraverso l’arte e la cultura musicale, che per definizione non conosce confini e incomprensioni. Trieste, crocevia di lingue e culture è quindi il luogo ideale per dar vita ad una vera integrazioni tra popoli e tradizoni diverse.

A questa città è affidato dunque il compito, attraverso la musica, di stringere alleanze e compromessi fra Italia, Slovenia e Croazia. Ottomila i posti, tutti a ingresso libero, a disposizione degli spettatori. Il concerto, registrato dalla Rai, verrà trasmesso da Raiuno il 29 luglio in seconda serata, preceduto da un approfondimento di Bruno Vespa; Radio Rai Tre propone invece stasera la diretta radiofonica.
“Le vie dell’Amicizia”, dal 1997 ad oggi, ha toccato Sarajevo, Beirut, Gerusalemme, Mosca, Erevan, Istanbul, New York, II Cairo, Damasco, El Djem, Meknès, Roma, Mazara del Vallo, riscuotendo grande successo e soprattutto centrando l’obiettivo: unire le culture, e quindi i popoli, con la musica.