Al via la campagna “Siamo tutti pedoni”

Siamo-tutti-pedoni-copertinGli incidenti stradali in Italia sono purtroppo in continuo e inarrestabile aumento. Chi ne paga maggiormente le conseguenze è il pedone, che spesso è vittime ignara e innocente. Ogni anno sulle strade italiane vengono uccisi 600 pedoni, il 30% mentre attraversa sulle strisce. Più di 20.000 vengono feriti. Oltre il 50% delle vittime ha più di 65 anni.
Per richiamare l’attenzione sui diritti violati dei cosiddetti “utenti deboli della strada” dal 15 aprile parte la campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” che fino al 31 maggio coinvolge Bologna e altre città (Roma, Venezia, Bari, Verona, Cosenza, Genova, Palermo, Monza, Napoli, Pisa, Trieste, Palermo, Barletta), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è promossa da Provincia di Bologna, Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Centro Antartide, Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil pensionati, Arci, Conad, CoopAdriatica, Associazioni familiari e vittime della strada, Aci, Auser, Legambiente, Unione italiana ciechi, Aias, Anmic, Anpas, Asaps, Anmil.
Agli automobilisti in attesa del verde verrà consegnato un libretto con vignette e messaggi di personaggi che invitano a guidare mettendo al primo posto la sicurezza – dei pedoni ma non solo – e a riflettere sulle difficoltà di chi per muoversi utilizza il più antico mezzo di trasporto: i piedi.  
Il libretto fa sorridere e riflettere con i disegni di Giannelli, Vauro, Giuliano, Staino, Pillinini, Rebori, Maramotti, Minoggio, Gomboli e Zaniboni: dall’immagine di Dante che attraversa “l’inferno” di una via trafficata a Cappuccetto Rosso esortata ad attraversare il bosco e non la strada perché “al massimo incontra il lupo”.
Oltre alle vignette tanti volti noti, reali o immaginari, si associano a messaggi di prudenza. Eva Kant spiega a Diabolik che fuori dalla macchina è “un pedone come gli altri”. Licia Colò ricorda che l’uomo è un “pedone per natura”. “Quando guidi ricorda che anche tu sei un pedone” recita invece Piero Angela. I comici bolognesi Malandrino e Veronica sottolineano l’importanza del rispetto dei limiti di velocità poiché “un pedone investito a 60 km/h non ha speranze di sopravvivere”. Massimo Gramellini esorta infine a portare “l’aria d’Europa sulle strade italiane” e ricorda che “nei paesi civili il pedone è sacro”.
Anche lo scrittore Carlo Lucarelli, il comico Vito, l’inviata di Striscia la notizia Cristina Gabetti, gli attori Lucio Allocca e Germano Bellavia (i vigili urbani Otello e Guido nella soap opera “Un posto al sole”), Franco Taggi dell’Istituto superiore di sanità e il filosofo Duccio Demetrio sono i testimonial di una campagna quanto mai importante per la salute e la salvaguardia di una specie ormai da proteggere: il pedone.
Possono aderire alla campagna enti pubblici locali, acquistando la mostra delle 40 vignette al costo di 1.000 euro più iva. Per informazioni visitare il sito: www.siamotuttipedoni.it