Attenti, c’è La Madonna che scappa!



la Madonna che scappaLa domenica di Pasqua, il 4 aprile, a Sulmona si rappresenta la Madonna che scappa. Si tratta di uno dei riti più noti e suggestivi d’Abruzzo, le cui origini risalgono alle rappresentazioni sacre medievali e si svolge nella scenografia unica di piazza Garibaldi, tra il grandioso acquedotto romano e lo sfondo del monte Morrone, nel parco nazionale della Majella. La processione parte dalla chiesa medievale di Santa Maria della Tomba, con in testa il gonfalone della confraternita della Madonna di Loreto, seguito dalle statue dei Santi Giovanni e Pietro e da quella di Gesù risorto, che si ferma ad aspettare la madre presso le arcate ogivali dell’acquedotto.

La rappresentazione ha toni altamente drammatici attraverso la personificazione della statua della Madonna, che rinchiusa in lutto nella chiesa seicentesca di S. Filippo Neri, si rifiuta di credere alla notizia della Resurrezione recata da San Giovanni. Solo più tardi la Madonna si lascia convincere e si presenta sulla piazza, accolta da una folla esultante, intensamente coinvolta dalla rappresentazione dello psicodramma della morte e della vita, simboleggiato prima dall’esasperante lentezza dell’incedere, e poi dalla folle e gioiosa corsa verso il figlio risorto. Durante la corsa, sempre più veloce, la Madonna perde il manto nero e mostra la preziosa veste verde ricamata in oro.

Una rosa rossa prende il posto del fazzoletto da lutto che recava in mano e bianche colombe s’innalzano intorno alle statue che, finalmente riunite, si mettono in testa al corteo di fedeli e turisti nel clima di festa, esaltato dal suono delle campane e dai fuochi d’artificio. Secondo la tradizione, dal volo delle colombe, dalla caduta del manto e dalla riuscita della corsa si traggono auspici sui raccolti agricoli e sul benessere della comunità nel corso dell’anno.