Venerdì Santo ad Atripalda

P2242909 copiaLa Pro Loco di Atripalda organizza per il Venerdì Santo la rappresentazione teatrale “Eli, Eli, Lemà Sabachtani!”, in costume d’epoca, dei momenti salienti della Passione di Cristo.

Segue un breve tratto in processione per raggiungere la collina di San Pasquale dove si terranno le cadute e la crocifissione.

Da ricerche effettuate, documenti e testimonianze raccolte, la processione del Venerdì Santo è una delle più antiche tradizioni della comunità del Sabato.

Si dice di un uomo incappucciato che vestito di bianco e caricato di una croce, cade tre volte per il sentiero che conduce alla sommità della collina cosiddetta di San Pasquale. Un rituale perpetuatosi per più di un secolo e mezzo.

Dal 1997 l’uomo incappucciato si è vestito dei panni di Gesù di Nazareth. Tradito da Giuda, è arrestato e processato dai sommi sacerdoti del Sinedrio.

Schernito da Erode, condannato dal popolo, Ponzio Pilato lo manda sulla croce.

La manifestazione vuole rinsaldare le tradizioni folcloristiche di  antiche origini della città di Atripalda.

In occasione dell’evento, la Pro Loco Atripaldese offre ai visitatori la possibilità di pernottare presso una delle strutture alberghiere cittadine e di partecipare, nella mattinata di sabato 3 aprile, alla visita guidata all’area archeologica di Abellinum.