Il Venerdì Santo tra i trulli di Alberobello
Nei suggestivi muretti a secco dei trulli di Alberobello (Bari) si svolge il rito del Venerdì Santo del 2 aprile 2010.
Vicoli e viuzze anguste, chiancole taglienti, nitriti di cavalli, sibili di fruste, bagliori di torce nel buio di una umanità ancora ferita e feroce vedono il passaggio di Cristo.
E attraversa il cuore della città dei trulli, mescolandosi alla folla di figuranti e spettatori che man mano si fa sguardo, pietà, preghiera fino al Golgota, fino al luogo dove si innalza quel Legno che ha unito per sempre la terra al cielo.
Un momento di straordinaria intensità spirituale e di notevole pregio culturale e artistico, un appuntamento ormai caratteristico della Pasqua pugliese che tutte le volte richiama migliaia di visitatori, credenti e no, da ogni parte d’Italia.
Il tutto organizzato dall’Associazione culturale “Da Betlemme a Gerusalemme”.
E così più di duecento figuranti si muovono su un palcoscenico naturale di pietra e di ulivi prima e poi lungo le strade del centro storico della Capitale dei trulli e ridanno voce alle parole dei Vangeli: pietre vive lanciate oltre lo spazio e il tempo dell’umanità.
Un mistero impenetrabile, che da trentatrè anni, ininterrottamente, le fascinose pietre del centro storico di Alberobello sorvegliano e ripetono, una Passione vera che rivivere il suo mito, ogni Venerdì Santo, antica, ma al tempo stesso ancora inedita.”
L’appuntamento è in Piazza indipendente alle ore 21.
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