Cosa fare in Friuli: eventi e manifestazioni da non perdere

Cosa fare in Friuli: eventi e manifestazioni da non perdere


Ecco per i nostri lettori una serie di eventi interessanti nella regione del Friuli Venezia Giulia, alcuni ripetuti assiduamente ogni anno, altri temporaneamente interrotti.

In primavera riaprirà la Casa delle Farfalle di Bordano (UD)

A marzo riapre la “Casa delle Farfalle” di Bordano (Udine) che, come ogni anno, propone ai visitatori un calendario ricco di eventi.

Api, Fiori, Cavoli e Cicogne – La scienza della riproduzione” è il  percorso espositivo ideato per grandi e piccini, in cui animali e piante raccontano le più bizzarre strategie che l’evoluzione ha loro concesso per vincere la dura competizione con gli altri esseri viventi e lasciare una discendenza.Lungo il percorso, numerosi esemplari viventi illustrano le diverse modalità di riproduzione.

Un serpente di 3 metri che genera calore per covare le sue uova, una cernia che nasce femmina e muore maschio e un camaleonte che genera cloni di se stesso, sono solo un piccolo esempio.entrata1

La “Casa delle Farfalle” di Bordano (UD) si trova nel cuore del Friuli, precisamente tra le spettacolari montagne che preludono le Alpi Carniche, sulle pendici del monte San Simeone.

Sorto nel 2003, questo particolare museo vivente e centro di educazione ambientale rappresenta la serra più grande in Italia con oltre 1000 mq, visitati da oltre 50 mila persone solo lo scorso anno.

Oltre 100 specie di farfalle tropicali, singolari rettili, come la tartaruga dal guscio molle, diverse specie di uccelli e curiose creature d’acqua e di terra. Un meraviglioso giardino in cui è stato riprodotto l’habitat delle foreste pluviali tropicali dell’Africa, Asia e Amazzonia: tra banani, bromelie, kenzie, cycas e orchidee, migliaia di farfalle si corteggiano, si riproducono e si nutrono..

Io Riciclo – mostra di giovani artisti

Fase finale del progetto, la cui ultima edizione risale al 2009, IO RICICLO: allestita la mostra dei lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi del nostro territorio. Un straordinario percorso all’interno delle tematiche ambientali, che testimonia il valore dell’educazione al rispetto dell’ambiente e dei suoi abitanti rivolta ai più piccoli.

IO RICICLO“Io Riciclo” è stato un progetto che ha coinvolto i bambini, i ragazzi e gli insegnanti delle scuole del territorio in un viaggio all’interno delle grandi e complesse questioni dell’ambiente, della sostenibilità e dell’ecologia per aiutarli ad acquisire la sensibilità e la consapevolezza proprie di cittadini partecipi e responsabili.

Tanti i soggetti pubblici e privati che hanno collaborato al successo dell’iniziativa quali Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Fiume Veneto, LaREA – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale di ARPA FVG, Ufficio Scolastico Provinciale di Udine, Adiconsum, Ambiente e Servizi e Legambiente. Il progetto è stato promosso e finanziato dal centro commerciale Emisfero di Fiume Veneto.

Oltre 1200 gli studenti che hanno aderito partecipando ai numerosi laboratori didattici organizzati nell’ambito del progetto e realizzando lavori di grandissimo interesse.

Centinaia i lavori in mostra, realizzati dalle classi oppure dai singoli studenti, vere e proprie opere d’arte realizzate con materiali di scarto e che spesso buttiamo con troppa facilità.

Le classi hanno lavorato, hanno partecipato ai tanti laboratori proposti, hanno seguito un percorso didattico ed educativo complesso e ricco di stimoli che ha portato bambini e ragazzi ad acquisire informazioni, conoscenze, ma soprattutto consapevolezza e senso di responsabilità verso tematiche decisive per il futuro della comunità, per porre basi solide ad uno sviluppo di qualità, sostenibile per l’ambiente.

 

I fondi raccolti sono stati poi destinati a Legambiente, per la realizzazione di attività e progetti a favore della vivibilità del nostro territorio.

100 Paesi Una Provincia in Festa

Ad Aprile per le vie, calli e piazzette dello splendido borgo medievale di Valvasone si svolgerà la prima edizione di 100 Paesi – Una provincia in festa. Si tratta di un evento di promozione turistica del territorio nato nel 2009 grazie alla collaborazione del Consorzio tra le pro loco del Sanvitese e Pro Valvasone, in collaborazione con gli altri consorzi della provincia di Pordenone, allo scopo di raggiungere un grande numero di potenziali visitatori e turisti.

Musica, cultura, tradizioni, artigianato e prodotti tipici: l’identità di un territorio nasce dalle sue radici. Un’occasione unica per conoscere le tradizioni, le bellezze, i costumi, la cultura, il folklore, l’arte de lavoro, la musica e le ricchezze enogastronomiche della provincia di Pordenone.

L’iniziativa si ripeterà di anno in anno in sedi diverse. Una festa itinerante, che valorizzerà le anime dei Paesi della provincia attraverso i loro custodi: le Pro Loco. Un arcobaleno di emozioni a partire dal tema conduttore, le lavorazioni artigianali, fino ad assaggiare i colori dei sapori delle pietanze tipiche del Friuli Venezia Giulia, degustando i migliori vini di quel territorio.

Castelli Aperti in Primavera

Castelli Aperti in Primavera

La magia del passato, si conservata intatta in antiche dimore del Friuli Venezia Giulia,  e si può rivivere ogni anno tra le mura merlate, gli antichi cimeli e i giardini profumati d’ogni essenza.

Vengono rievocate le gesta di arditi cavalieri e delle splendide dame si decanta la grazia. Di mare, delle dolci colline o d’acqua ecco aprirsi al visitatore i manieri e i palazzi più prestigiosi del Friuli Venezia Giulia ancor oggi abitati.

Organizzata dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, ritorna la giornata di Castelli Aperti, la manifestazione che permette l’ingresso al singolo visitatore ai gioielli fortificati normalmente chiusi al pubblico e accessibili solo da gruppi organizzati durante tutto l’anno.

Nel 2008 per l’occasione, dieci storiche residenze e due torri della cinta muraria udinese svelarono i loro segreti, aprendo i nobili saloni di ricercata bellezza.
• Arcano (Arcano Superiore, UD)
• Cassacco (UD)
• Cordovado (Palazzo Freschi Piccolomini, PN)
• La Brunelde (Fagagna, UD)
• Muggia (TS)
• Palazzo Panigai Ovio (Panigai di Pravisdomini, PN)
• Palazzo Romano (Case di Manzano, UD)
• Palazzo Steffanéo (Crauglio di San Vito al Torre, UD)
• Susans (Majano, UD)
• Torre di Porta Aquileia (Udine)
• Torre di Porta Villalta (Udine)
• Villalta (Fagagna, UD)

Il castello di Panigai e di Cordovado

Citato per la prima volta in antichi documenti del XII secolo il castello di Panigai fu posto a difesa della bassa pianura del Friuli occidentale e nel tempo vide sorgere in parte dalle sue strutture il sontuoso palazzo (ora Panigai -Ovio) dai saloni con pitture dal sapore esotico, preziosi studi-archivi con mappe di proprietà, stemmi e ritratti di famiglia.

Vista frontale della torre scudata posta a difesa del borgo di Cordovado

Vista frontale della torre scudata posta a difesa del borgo di Cordovado-foto di Teopmat (CC BY-SA 4.0)

Derivante da un’antica corte situata a controllo di un guado sul Tagliamento, il castello di Cordovado fu feudo di abitanza dei vescovi di Concordia che vi risiedevano per lunghi periodi dell’anno.

Nel suo suggestivo borgo sorge, in parte proprio sugli antichi resti, il cinquecentesco palazzo Freschi Piccolomini, costruito secondo il classico schema architettonico veneziano con salone passante centrale e dall’ampio parco ideato da Carlo Sigismondo Freschi.

Palazzo Steffaneo e la casaforte La Brunelde

La vasta residenza di Palazzo Steffaneo a Crauglio, fatta erigere dall’omonima famiglia nel ‘600, si affaccia con il suo lungo fronte sulla strada, mentre l’ampio giardino, fiancheggiato da rustici disposti ortogonalmente, si estende sul retro.

Qui i proprietari condurranno i visitatori attraverso le sale affrescate tra ardite fughe prospettiche, echi di battaglie napoleoniche e scene tratte dalla storia antica.

Riscontri tematici e stilistici con le opere di G.B. Tiepolo sono presenti certo nella decorazione della cappella gentilizia, dove l’Assunzione della Vergine rimanda chiaramente all’opera del grande maestro veneziano conservata nella Chiesa della Purità a Udine.

La casaforte La Brunelde, è nominata già nel 1208 in un elenco di beni dei conti d’Arcano ai quali tuttora appartiene. Nel 1498 fu ristrutturata da Giovanni Nicolò d’Arcano che la trasformò in residenza di caccia senza privarla però dell’austero aspetto medioevale.

Negli interni ricchi di arredi, di ritratti e memorie familiari, trovano spazio lo studiolo del poeta Gian Mauro d’Arcano, la “caminata”(la famosa sala a scacchi) e l’antica cucina. Nel corso dei secoli la residenza ha ospitato personaggi illustri tra cui il famoso cantante Farinelli per cui venne realizzata una camera personale.

Il Castello di Muggia e Palazzo Romano

Il Castello di Muggia, in posizione elevata rispetto alla deliziosa cittadina di gusto veneziano, domina il mare affacciandosi sull’incantevole golfo di Trieste.

Gli ospiti saranno accolti dai proprietari e guidati in ambienti sapientemente arredati nel contesto di un’opera di restauro volta alla conservazione del patrimonio culturale ma anche pensata per un’abitazione vissuta nella quotidianità.

Accanto alla chiesa di Case di Manzano, ai piedi della nota Abbazia di Rosazzo, sorge Palazzo Romano sulle vestigia di un più antico maniero.

L’edificio, caratterizzato da una particolare porta d’ingresso ad arco sovrastata dallo stemma nobiliare e dalla presenza di una torretta in pietra, sorge all’interno di una cinta muraria merlata che racchiude anche un pregevole parco, ricco di numerose piante ornamentali e statue.

La contessa Marina Romano accoglierà gli ospiti nella sua dimora e saprà guidarli tra le antiche stanze nell’esposizione degli intrecci storici, culturali ed economici che hanno visto la sua famiglia protagonista della storia locale nell’ultimo secolo.

Come piccoli gioielli, vere perle tra le morbide colline moreniche alcuni manieri rievocano immediatamente alla nostra memoria le vicende del medioevo friulano.

I Castelli di Villalta, di Cassacco e di Susans e le Torri

Il castello di Villalta

Il castello di Villalta-foto di YukioSanjo (CC BY-SA 3.0)

Il Castello di Villalta con la sua ardita torre millenaria, l’antico mastio, il palazzo e le cinte murarie ghibelline ancora stupisce per la sua autorevole imponenza . Con le due cinte murarie ben conservate a protezione del mastio e della corte centrale il Castello di Arcano in un primo tempo si nega al visitatore per poi aprirsi con generosità su spazi aperti e panorami d’inebriante dolcezza.

Il Castello di Cassacco certo tra i siti castellani meglio preservati in Friuli, dalla forma equilibrata, l’elegante portico che si affaccia sul cortile interno e le due possenti torri ancora sovrasta, con amorevole protervia, il paese sottostante che ne riporta l’effige nello stemma comunale..

Come voluto dalla famiglia Colloredo, che vi abitò per oltre tre secoli, il Castello di Susans richiama lo stile delle residenze medicee toscane con le sue imponenti torri angolari. Una vista sul Friuli capace di togliere il respiro quello che si può godere da questa elegante dimora; la sua bellezza si riflette anche nei raffinati interni che racchiudono quadreria, arredi e stampe antiche capaci di rinnovare l’invito alla corte di famiglia.

Ed eccoci poi alle Torri della quinta cinta muraria di Udine (lunga un tempo più di sette chilometri ed ormai quasi completamente abbattuta) che portano i nomi dei luoghi verso cui si indirizzava la strada che da qui fuoriusciva.

Ora sono sede di due enti prestigiosi come il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia (Torre di Porta Aquileia) e della Società Friulana di Archeologia -ONLUS (Torre di Porta Villalta). Entrambe le istituzioni sono rivolte alla riscoperta e alla conservazione delle memorie storiche della nostra affascinante regione.

Mountain Bike in Friuli

L’Associazione Borghi Autentici d’Italia propone diversi itinerari per appassionati di mountain bike.
Itinerari, non facilissimi, ma che con un po’ di allenamento sono fattibili e danno davvero tanta soddisfazione. Pedalando si possono scoprire le bellezze (e anche i sapori nei break) delle vallate della Carnia. I percorsi uniscono attività fisica, natura e gastronomia: tutti gli itinerari proposti prevedono il soggiorno in almeno una Comunità Ospitale, (formula di ricettività diffusa ideata dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia con l’obiettivo di rilanciare i piccoli borghi).

Info su Sutrio: è un borgo famoso da secoli per le sue botteghe artigiane che ne fanno un centro di eccellenza per la lavorazione del legno.

Due Raduni a Pordenone per piloti ed amanti dei FuoriStrada

Amanti dei fuoristrada e della guida sportiva?
Allora per Aprile, la vostra metà unica dovrà essere Pordenone, Friuli Venezia Giulia.

Il “Raduno Tagliamento, si tiene ogni anno ad  Aprile, sul fiume Tagliamento, e dà l’opportunità a tutti i possessori di un veicolo off-road di mettere alla prova il proprio gioiellino nonchè la propria abilità di guida su strade particolarmente anguste.
Non rimanete stupiti qual’ora le vostre ruote si troveranno di colpo immerse nell’acqua: il raduno tagliamento è anche questo.

Secondo evento, il raduno Lievri Nella Notte”, un affascinante avvenimento notturno, aperta a qualsiasi possessore di un veicolo 4X4.
Lievri Nella Notte permetterà a questi “guidatori provetti” di testare il proprio stile di guide in notturna, lungo un percorso composto da diversi tipi di terreni.