Cosa fare e cosa vedere a San Miniato: tra storia e sapori locali

Cosa fare e cosa vedere a San Miniato: tra storia e sapori locali

San Miniato in provincia di Pisa è un borgo storico che si sviluppa su un colle lungo l’Arno a metà strada tra Firenze e Pisa. Per questa sua posizione strategica, la città è stata scena di molteplici scontri, scelta dagli etruschi e successivamente dai Romani, da imperatori e re, che ne fecero la loro dimora.

Campanile del Duomo e il tiburio della chiesa del SS. Crocifisso

Campanile del Duomo e il tiburio della chiesa del SS. Crocifisso –foto di Prof.Quatermass (Pubblico dominio)

Viene considerata la “città del buon vivere” per la qualità della vita; tra tradizioni artigianali, preziose opere d’arte, piazze, luoghi per il teatro,  botteghe,caffè, ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati si gode a pieno del lento scorrere delle stagioni e della genuinità dei prodotti locali.

Viene comunque considerata anche un’ importante centro economico e industriale della zona del cuoio, ed è famoso per i suoi tartufi bianchi.

Per le strade di San Miniato

Lungo la valle dell’Arno, si scorge, grazie ad una Torre, la cittadina di San Miniato.
La strada per accedere alla città sale immersa nella natura, pochi passi e sei circondato da palazzi carichi di secoli, di vie ricoperte di pietre consumate dagli anni.

Duomo di San Miniato

Duomo di San Miniato –foto di Sailko (CC BY-SA 3.0)

Camminando ti accorgi che molti luoghi e monumenti in città, si nascondono e necessitano di essere scoperti: luoghi che hanno un’atmosfera magica, come Piazza del Duomo dalle linee romaniche nella facciata e dai bacini ceramici disposti come le costellazioni dell’Orsa.
Giungendo poi in piazza del Seminario, si notano i due archi  riuniscono la piazza dando vita a una sorta di corridoio vasariano. Poi a pochi metri in discesa piazza Mazzini vi farà godere del panorama naturalistico di questa terra.

Naturalmente da non perdere il Palazzo Comunale con la sua scalinata, il santuario del SS.mo Crocifisso, Torre di Matilde di Canossa e Torre di Federico II.

La rocca di Federico II

La rocca di Federico II –foto di Prof.Quatermass (CC BY-SA 3.0)

Tra i luoghi più succestivi e carichi di pathos, il convento di San Francesco, costruito ove sostò il santo patrono d’Italia e le lapidi dei tanti uomini illustri che hanno fatto la vita e la storia della città.
Napoleone Buonaparte fu uno di questi.

Saliamo sulla sommità della Rocca, sulla Torre di Federico II e con il cannocchiale vediamo fino al mare, scorgiamo Firenze, Volterra, Pistoia e i principali centri.

Il Crocifisso di San Miniato e la sua chiesa

La storia del SS.Crocifisso inizia da una pietosa e tragica scena, quando l’imperatore Federico II fece rinchiudere nella rocca molti nobili cavalieri fiorentini venuti in suo potere dopo la resa del castello della vicina Capraia nel maggio 1249.

Ed in quel tempo appunto una leggenda ci narra il ritrovamento della venerata immagine. Due viandanti comparsi al casolare di una povera donna che abitava sotto la fortezza, le chiesero di conservare una cassetta ben chiusa promettendo di ritornare a ritirarla entro pochi giorni. Essi partirono.

Passarono mesi e mesi ma di loro più nessuna traccia. La donna osservava ogni sera al calar del sole che la cassetta si rivestiva di splendore e tramandava raggi dagli spiragli, come se dentro ci fosse una luce. Confidato il segreto al clero della pieve, la cassetta fu aperta, e con grandissima meraviglia, vi fu trovato il Crocifisso.

Diffusasi velocemente la notizia per la città, il simulacro fu trasportato con solennità nella vicina chiesa dei SS. Giusto e Clemente e la gente, commossa per la novità del caso, credette che il dono fosse stato portato da due angeli in veste di pellegrini.

Così narra la leggenda. Ma come suggerisce Giuseppe Conti nella sua prima stesura della “Storia del SS.Crocifisso”, “l’evento può spiegarsi anche in maniera naturale che cioè alcuni congiunti di quei miseri prigionieri che agonizzavano nel fondo del vecchio castello, inviassero là la sacra immagine pegno di supplicazione ad impetrare pei diletti loro i sublimi conforti della religione”. Fatto sta che la popolazione sanminiatese volse subito tanta devozione che eresse senza indugio un oratorio al Crocifisso nel palazzo della Signoria, l’attuale Comune, ubicato esattamente di fronte alla chiesa del SS. Crocifisso.

Musei ed eventi

A San Miniato, molte sono le bellezze artistiche e architettoniche da ammirare, ma anche gli eventi e le manifestazioni da non perdere, che completeranno il vostro soggiorno in questo borgo storico.

Il Museo della scrittura

Mentre a San Mianiato Alto, in cima alla piccola collina, si possono visitare il vecchio Duomo, la Rocca federiciana, la chiesa del Crocifisso e le piazze e viuzze, a San Miniato Basso invece c’è il museo della scrittura, ubicato in un edificio non proprio adatto ad ospitare i reperti e le testimonianze storiche che custodisce.

Il museo organizza ogni anno diversi eventi, dando la possibilità a grandi e bambini di scoprire la storia della scrittura e dei materiali su cui l’ uomo ha scritto nel corso dei millenni,di provare a scrivere su pietra, argilla cotta e cruda, tavolette cerate, papiro e pergamena, oltre che vedere il funzionamento di un torchio ottocentesco per la stampa.

La raccolta archeologica di San Miniato

Il comune di San Miniato è anche custode di un importante nucleo di reperti archeologici ben custodito ed esposto nell’Oratorio del Loretino, al piano terra del Palazzo Comunale.

Conserva parte di un corredo funerario di epoca etrusca rinvenuto nel 1934 durante gli scavi effettuati nella necropoli di Fontevivo. Vi si possono ammirare oggetti bronzei, tra cui uno specchio raffigurante i Dioscuri, anfore e numerose suppellettili, che testimoniano la presenza di un insediamento etrusco già nel IV sec. a. C.

E’ possibile visionare anche la prima parte dei materiali rinvenuti durante gli scavi effettuati a partire dal 2001 nell’area del Borgo di San Genesio, posto tra le località di Ponte a Elsa e La Scala, in prossimità del fiume Elsa. Le indagini archeologiche hanno permesso di portare alla luce le strutture della pieve altomedievale di San Genesio, collocata lungo la via Francigena, attestata già dal 715 d. C.

La più antica testimonianza della frequentazione dell’area è costituita tuttavia dal ritrovamento del fondo di una capanna, all’interno della quale sono stati rinvenuti frammenti di ceramica databili al III sec. a. C. Il ritrovamento di una vasta serie di monete, databili dall’età repubblicana al Medioevo, le numerose scorie di ferro e rame ed un pezzo di ematite (il minerale grezzo da cui si otteneva il ferro) ricordano la vitalità e la ricchezza artigianale dell’abitato fino alla sua distruzione nel 1248.

L’Oratorio del Loretino conta decine di migliaia di visitatori nell’anno solare, ma in particolare sono le scolaresche a frequentare  periodicamente questa raccolta e le iniziative didattiche originali non mancano. Un altro gioiello dunque per la piccola cittadina pisana.

La Sagra del Baccello

In Toscana le sagre e le feste di paese sono tantissime da primavera fino all’autunno. Oggi segnaliamo la Sagra del Baccello presso La Serra di San Miniato, in provincia di Pisa.

Nel tendone delle feste del Circolo Arci,  si possono degustare Olio e Prodotti Tipici locali, divertirsi con spettacoli di cabaret, musica e ballo. Inoltre, durante tutta la durata della manifestazione potrete gustare ciaccini e pizze cotte nel forno a legna  e curiosare tra i banchi della  Mostra dell’artigianato.

Locandina edizione 2017

Locandina edizione 2017 –foto del sito www.eventiesagre.it

Per tutte le informazioni aggiornate relative all’evento e alla sua programmazione vedi qui.

Il tartufo vien di marzo

Di tartufi ce ne sono molti, di diverso pregio e di differente uso culinario, quello d’alba, il tartufo nero, giusto per fare un esempio;quello che viene messo in mostra a Cigoli ( San Miniato, Pisa) è il Tartufo Marzuolo, cioè il tartufo che si raccoglie nel periodo di marzo.

In quei giorni infatti, come accade da 22 anni, c’è la Mostra Mercato, dove sugli stands e sulle tavole dell’Antico Borgo del Gusto il tartufo di marzo sarà protagonista.La mostra mercato è anche un’occasione per conoscere il grazioso Borgo Medioevale di Cigoli, tra le colline sanminiatesi.

Mostra Mercato del Tartufo Bianco del 2009

Mostra Mercato del Tartufo Bianco del 2009 –foto di Prof.Quatermass (Pubblico dominio)

Un borgo piccolo e caratteristico dove la bellezza del connubio paesaggio e paese renderà ancora più piacevoli le tante degustazioni in programma.

Inoltre questi due giorni saranno ricchi di iniziative sempre legate alla cultura del tartufo: dalla dimostrazione di escavazione del tartufo, al laboratorio interattivo per Bambini, passando per l’esposizione degli antichi mestieri tradizionali , fino ad arrivare alla Mostra di Modellismo Ferroviario, con plastici di modellini in movimento.

Per chi vuole godersi un po’ d’aria fresca c’è anche la “Corsa Del tartufo Marzuolo”, corsa podistica  lungo i percorsi in cui si coglie il tartufo. Non mancheranno i momenti di ristoro e il premio finale, il risotto al tartufo.

Per informazioni
www.cigoli.org
www.cittadisanminiato.it
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