Opera Lirica a Vienna

teatro viennaPurtroppo parlare, fare e soprattutto ascoltare musica contemporanea in Italia è difficile, se non impossibile. Ci si accorge facilmente, guardando le platee teatrali presssochè deserte, che l’Italia sia rimasta indietro, soprattutto nel corso degli ultimi anni, tant’è vero che le “prime” esecuzioni di opere liriche nei teatri della nostra Penisola sono quasi inesistenti. Il contrario di quanto accade all’estero, anche in una città piuttosto tradizionalista come Vienna, dove nei prossimi giorni si potrà assistere a ben due prime assolute, Medea di Aribert Reimann alla Staatsoper e Die Besessenen di Johannes Kalitzke presso il Theater an der Wien. Queste le date: 28 febbraio, 3,6,9 e 12 marzo.
Il tedesco Reimann, classe 1936, è arrivato con Medea alla sua ottava fatica operistica, dopo aver affrontato classici come II sogno da Strindberg, Re Lear, da Shakespeare, II castello da Kafka e La casa di Bemarda Alba, da Carcìa Lorca. Si tratta di un maestro che ha dedicato al teatro buona parte della sua attività, la cui musica non si distacca dal solco della tradizione austro-germanica. Il regista è Marco Arturo Marelli che è anche autore delle scene. La scelta di questo regista lascia intuire la proposta di uno spettacolo nell’alveo di una tradizione fortemente novecentesca, certo non “neoromantica”. Dirige Michael Boder. Diversa è la traiettoria del suo compatriota Kalitzke (classe 1959), attivo principalmente come direttore d’orchestra (mentre Reimann è soprattutto pianista) e musicista certamente più spregiudicato rispetto al più anziano collega, anche per il frequente ricorso all’elettronica, che Kalitzke spesso utilizza per rendere ancor più diafano il suo tessuto sonoro. Come accadeva per Philippe Boesmans, che si lasciò sedurre dal testo teatrale Yvonne, principessa di Borgogna, pure Kalitzke ha tratto ispirazione dal grande Wìtold Gombrowicz, che scrisse Gli indemoniati nel 1939, travagliata love story di due giovani, ambiguamente calata nel clima del romanzo gotico. In questo caso, la regia è a cura del danese Kaspar Holten, con lo stesso compositore alla testa del Klangfbrum di Vienna.
Il costo del biglietto varia da 11 a 240 euro. Gli spettacoli iniziano alle ore 19.