La Madonna del Pilerio, che festa!

La Madonna del PilerioLa festa patronale di Cosenza, dedicata alla Madonna del Pilerio, si svolgerà come tradizione il 12 febbraio per le vie della città. Il termine Pilerio con cui è chiamata la Madonna cara ai cosentini è di origine oscura; potrebbe derivare dalla parola piliero (pilastro) oppure essere più antico e venire dal greco puleros (guardiana, custode delle porte cittadine).

Dalla fine del XVI secolo il culto della Madonna del Pilerio è praticato a Cosenza: la tradizione vuole che la sua venerazione cominciò durante la peste del 1576. Si racconta che, mentre la peste imperversava in città, come in molte altre parti d’Italia, un fedele in preghiera davanti all’icona della vergine avesse notato un bubbone, simile a quelli della peste, sull’immagine. Il fenomeno, constatato dal popolo e dalle autorità ecclesiastiche, fu considerato un prodigio e alla fine dell’epidemia la Madonna del Pilerio fu ritenuta la protettrice della città di Cosenza, la debellatrice della peste bubbonica. La notizia del segno prodigioso attirò masse di credenti provenienti dai paesi limitrofi, e i pellegrini crescevano talmente che nel 1603 si sentì l’esigenza di spostare il quadro della Madonna per permettere l’affluenza dei fedeli. Prima fu collocato su uno dei pilastri della navata centrale del Duomo, poi sull’altare maggiore ed infine nel 1607 nella cappella appositamente costruita, dove ancora si trova oggi. Il violento terremoto abbattutosi su Cosenza nel 1783 accompagnò la presenza di un nuovo segno sull’immagine della Madonna. Furono notate alcune screpolature sulla pittura che poi scomparvero, ma non del tutto, col passare delle scosse.

Fu così che nel 1798 si stabilì la creazione di una prima festa in onore della Madonna, il giorno 8 settembre di ogni anno. Dopo il terribile terremoto del 1854 i cosentini chiesero ed ottennero l’istituzione di una seconda festa con processione, detta del patrocinio, da celebrarsi il 12 febbraio di ogni anno.