A cento anni dal miracolo: Santa Teresa di Lisieux a Gallipoli
Era il 16 gennaio 1910 quando nel monastero della Carmelitane Scalze di Gallipoli avvenne un fatto straordinario.
L’allora Priora del monastero, madre Carmela del S. Cuore di Gesù (al secolo Ida Piccinno), si trovava a letto vittima di una malattia in quel tempo molto diffusa: la pleurite. Alle prime luci dell’alba di quel 16 gennaio, avvertì una strana sensazione, come se qualcuno la toccasse sul petto, scuotendola come per svegliarla. Rivolgendosi allo sconosciuto personaggio la madre disse: « Lasciatemi, poiché sono tutta sudata ». E subito una voce con tonalità femminile le rispose: « Non temete, ciò che faccio è per il vostro bene, non per il vostro male ». E continuò: « Dio si serve indifferentemente degli esseri del cielo come di quelli della terra: ecco, io vi porto cinquecento lire per sovvenire ai bisogni della vostra comunità ». La priora rispose: « Ma i debiti del convento sono solo di trecento lire! ». Solo molto tempo dopo si scoprirà che quella strana voce apparteneva a S. Teresa di Gesù Bambino, conosciuta anche come Teresa di Lisieux.
Il giorno seguente la madre trovò nella cassetta delle offerte la somma promessa dalla santa. Questo episodio è stato riconosciuto come fondamentale per procedere alla canonizzazione di santa Teresa di Gesù Bambino, avvenuta nel 1925.
Per ricordare il primo centenario del miracolo, le spoglie di santa Teresina arriveranno nel centro salentino proprio il 9 gennaio 2010. Tutto è quasi pronto per acciogliere in solennità le spoglie, la chiesa locale è in fermento e il vescovo presiederà la cerimonia religiosa nella concattedrale, nel centro storico di Gallipoli, a pochi passi dal monastro dove avvenne il miracolo.