Andare in Bicicletta: Nuove piste ciclabili a Bologna



pista ciclabileFino a qualche anno fa sembrava un sogno di pochi fanatici ambientalisti o ciclisti impenitenti.

Oggi in molte città è una realtà. Stiamo parlando della creazione di piste ciclabili all’interno delle aree urbane e nei parchi e giardini pubblici.

Come al solito i primi comuni ” a muoversi” per realizzare questo progetto sono stati quelli del Nord, in particolare della Lombardia e dell’Emilia.

Ferrara è la città che “usa” la bicicletta come mezzo di trasporto preferito per spostarsi nel centro.

Ma anche il Comune di Bologna non scherza.  Con i fondi del Ministero dell’Ambiente del 2009  investe 5,5 milioni di euro per le due ruote.

In centro un migliaio di mezzi in affitto come a Parigi,

Entro il prossimo decennio si raddoppieranno le piste ciclabili nel capoluogo emiliano.

L’obiettivo è ambizioso: arrivare almeno al 15% degli spostamenti in bicicletta entro il 2020. Al momento di concreto non c’è ancora nulla, ma solo buone speranze.

Nuove Piste Ciclabili e Bike Sharing

Grazie a dei finanziamenti statali saranno create nuove piste ciclabili (in media l’attuale rete di 120 chilometri dovrebbe essere aumentata di altri 10-15 chilometri) e del nuovo servizio dì bike sharing.

Si tratta del servizio che prevede biciclette in affitto, come a Parigi e Barcellona, che saranno collocate nel centro storico.

Ben un migliaio di biciclette da affittare con una tessera magnetica.

Nel dettaglio, i soldi del Ministero verranno spesi così: circa 1,7 milioni di co-finanziamento dal Comune. 11 fondo si suddivìde in nuove piste ciclabili (3,2 milioni), il bike-sharing o bici in affitto (1,8 milioni), una campagna dì promozione della mobilità dolce e della sicurezza stradale (427 mila euro). In concreto si realizzerà la pista lungo la linea ferroviaria della Casaralta, attraversa la Bolognina, e la corsia lungo via San Donato.

Per il momento ci sono soldi per oltre dieci chilometri (250.000 euro a chilometro il costo).


A Bologna nel quartiere San Donato nel 2012 sono iniziati i lavori di “allungamento” delle piste ciclabili, che ormai  (dati del 2012) coprono quasi il 40% dell’intera rete stradale cittadina. Andare dunque in bicicletta sarà più facile e più sicuro.

Ma sono ancora pochi quelli che credono a questo mezzo di trasporto e che soprattutto lo usano non per diletto, ma per compiere gli atti quotidiani della vita, come andare a lavoro o fare la spesa.

Ci vuole una cultura specifica e soprattutto un adeguato messaggio promozionale.

La bicicletta è stata un’idea rivoluzionaria e geniale.

I Vantaggi di Andare in bici

Tanti sono i vantaggio che il suo utilizzo offre: senza troppa fatica si possono percorrere decine di km in un giorno, ci si mantiene in forma e non si pena per cercare un parcheggio.

Da qui la necessità di ridisegnare le nostre città in modo che sia più facile – e perfino invitante – andare a piedi anche su distanze lunghe: marciapiedi alberati e larghi a sufficienza, protetti dalla sosta selvaggia, e magari con panchine ogni tanto, aiutano a percorrere più strada a piedi.

Sentieri pedonali e piste ciclabili sono indispensabili per finire l’opera: debbono però essere ben segnate (e anche esse protette dall’aggressione della autovetture) perché siano utilizzabili per arrivare al posto di lavoro o per godersi una città diversa.

La bicicletta è l’unica forma di spostamento che bene si attaglia a un sistema di trasporti più rigido su ferro, proprio perché molto flessibile.

La bici alleggerisce la congestione del traffico e, di conseguenza, riduce immediatamente l’inquinamento atmosferico – anche per quello che riguarda l’anidride carbonica – e pure l’obesità.

Nei tragitti brevi la competizione fra auto e bici non si pone neppure.

DIfferenze tra andare in Bicicletta o in  Automobile in città

Ecco alcune differenze tra i due mezzi di locomozione.

Per 13 kg (in media) di peso, una bici trasporta una persona, mentre un’auto deve prima spostare fino a 2 tonnellate di lamiere e plastiche, rimanendo comunque inefficiente.

Un’automobile ha bisogno dello spazio di sei biciclette per muoversi e di quello di venti per parcheggiare.

Inoltre la bicicletta favorisce la sicurezza: gli agenti in bicicletta sono maggiormente mobili rispetto ai colleghi in automobile, specie se c’è traffico, e, ovviamente, la manutenzione e l’acquisto costano molto meno.

Il rapporto con la gente è comunque molto favorito dalle due ruote, che consentono di fermarsi spesso e di vedersi, finalmente, a figura intera e non più “inquadrati” in un finestrino.

Anche la consegna dei pacchi o della posta avviene più celermente, nelle grandi città strangolate dal traffico, se lo si fa in bici.

Certo occorre fare attenzione ai furti molto frequenti delle bici, ma ci sono varie accortezze che riducono molto questo rischio, vedi ad esempio i consigli offerti da  http://www.antifurtoperbici.com

Non a caso Olanda, Danimarca e Germania ne incoraggiano l’uso con una politica seria di piste ciclabili e trasporto bici + auto integrato: in Olanda le biciclette hanno sempre la precedenza sulle autovetture e sono favorite dalla segnaletica e dai semafori.

Certo non possiamo pensare che in Italia le cose cambino dall’oggi al domani, ma ci vorrà del tempo. L’importante è “pedalare” nel senso giusto.

Insomma l’impegno delle istituzioni c’è, la bicletta pure, e la voglia di pedalare?