Lamezia Jazz a Lamezia terme

Lamezia JazzOrganizzata dall’Associazione Musicale Bequadro di Lamezia Terme con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme, la Provincia di Catanzaro e la Regione Calabria, l’ottava edizione di Lamezia Jazz si presenta con un programma originale e di assoluto coinvolgimento dando spazio a in egual misura ai grandi nomi del jazz internazionale inseriti in cartellone.

Nato nel 2002, il festival Lamezia Jazz si è subito contraddistinto per il notevole spessore degli artisti ospitati: da Archie Shepp, Toots Thielemans, Fred Hersch,Stanley Jordan, Scott Henderson a Kenny Barron, Tom Harrell Miroslav Vitous, Billy Cobham John Taylor, John Hicks Kenny Wheeler, Jeff Berlin, Franco Ambrosetti, Paolo Fresu, Enrico Rava, Steve Khun, Steve Turre e tantissimi altri musicisti di fama internazionale.


La serata inaugurale di venerdì 26 novembre sarà affidate al batterista di fama internazionale Eliot Zigmund musicista che è stato parte integrante di Bill Evans e Michel Petrucciani.

Il gruppo denominato “Planet Four” è una produzione originale Rat Pack Music, che vede appunto lo storico batterista Eliot Zigmund affiancato dai giovani talenti come Chris Check già collaboratore di P. Motion, C. Haden, e B. Mehldau, il giovane pianista Frank Lo Crasto che ha lavorato con G. Osby e N. Payton, il bassista italiano Lorenzo Conte ,molto attivo nel panorama jazzistico internazionale. Sicuramente l’inserimento dei due giovani musicisti americani, farà sì che nuova linfa scorra nelle note del repertorio evansiano e del pianista francese.

Il mese di dicembre il festival offrirà la possibilità di partecipare ad concerti in jazz club e ascolti guidati con presentazioni di libri sul jazz in generale, per poi riaprire il sipario sabato 09 gennaio con una grande trio capitanato dalla vocalist francese Mina Agossi.

Un trio minimale composto dalla cantante Mina Agossi, originaria del Benin, con Eric Jacot al contrabbasso e Ichiro Onoe alla batteria. Quando si dice che la “voce” è uno strumento, così è ascoltare Mina Agossi, considerata una eretica del jazz, che gioca con la sua voce sostituendola agli stessi strumenti o ai suoni della natura, fino a sconfinare in una piacevole estasi. Il repertorio della Agossi cantante preferita di Archie Shepp, alterna brani originali con cover che subiscono un trattamento molto personale e diventano veicoli per far risuonare le corde profonde che stanno dentro la sua anima. Non a caso una delle cover è la magnifica “Spanish Castle Magic” di Hendrix che esegue quasi in ogni concerto. Un segnale preciso di riferimento culturale ‘meticcio’ che non poteva mancare in un tour italiano perfettamente calibrato come questo.

Sabato 13 febbraio ritorna dopo tanti anni il padre di tutti i sassofonisti Jerry Bergonzi uno dei più significativi musicisti jazz dei nostri tempi.

Il suo stile copre tutti gli idiomi del jazz passato e presente con bellezza, sentimento e organizzazione del materiale sonoro. Le sue concezioni ritmiche sono sofisticate e complesse, la sua sonorità potente, passionale e le sue improvvisazioni hanno forte urgenza interiore e sono piene di fuoco. Bergonzi è un grande visionario musicale e senza alcun dubbio una delle più forti e originali individualità artistiche di oggi sulla scia dei grandi sassofonisti del jazz di tutti i tempi.

La rassegna conclude con il botto finale venerdì 5 marzo 2010 con La Mingus Dynasty, una sorta di piccola orchestra, un portentoso settetto i cui ingranaggi rispecchiano le concezioni mingusiane: coesione ed elasticità del collettivo, rigore delle forme e fantasia improvvisativa. La sua attuale configurazione schiera due tra i migliori sassofonisti delle ultime generazioni, Craig Handy (alto e soprano) e Wayne Escoffery (tenore), il trombettista Alex Sipiagin, il trombonista Ku-umba Frank Lacy, già distintosi nel giro dell’Art Ensemble Of Chicago, il pianista Orrin Evans, il contrabbassista Boris Kozlov e il batterista Donald Edwards.

Lamezia Jazz apre una finestra come di consueto anche agli appuntamenti jazz club presso la Masseria I Risi, agriturismo immerso nel verde della Piana di Sant’Eufemia a pochi chilometri dal Golfo, con due appuntamenti di rilievo con Egidio Ventura Trio con ospite il celebre bassista Pippo Matino, Gigi Giordano alla batteria e Rocco Riccelli tromba e Flicorno e il Two Jazz Guitars costituito da Giancarlo e Francesco Mazzù alla chitarra, un concerto guidato titolato: “Dalla song allo standard: percorsi interpretativi dell’estetica jazzistica”.

Rispettivamente i due appuntamenti sono previsti per il 18 dicembre 2009 e il 29 gennaio 2010 con ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Nell’occasione dei due concerti il pubblico che interverrà potrà deliziarsi della cucina dell’Agriturismo Masseria I Risi che utilizza materie prime autoctone e genuine, viziando il palato con deliziosi piatti preparati con gusto e maestria. La struttura è elegante e confortevole, arricchita da lussureggianti piante ornamentali e da antichi oggetti che raccontano la storia del luogo e la sua vocazione contadina.

Una programmazione quella pensata dal Direttore Artistico di Lamezia Jazz Egidio Ventura, varia, capace di interessare una più ampia fascia di pubblico, dai neofiti agli addetti ai lavori, senza perdere la sua forte impronta stilistica. L’ottava edizione di Lamezia Jazz è dedicata alla Nobile figura del M° Tommaso Colloca.