FrontDoc 2009



AostaFrontDoc giunge al suo terzo appuntamento, arricchendo il panorama cinematografico della Valle d’Aosta di una nuova rassegna, testimone della crescita di un tessuto produttivo, che ha dato luogo nel volgere di breve tempo a sicure professionalità, riconosciute in Italia e all’estero. Con questa sua terza edizione la manifestazione prosegue negli intenti sopra elencati, incominciando tuttavia ad assumere una configurazione festivaliera. Sarà pertanto mantenuta la scelta di presentare i documentari che maggiormente si sono imposti all’attenzione internazionale, selezionandoli sia per le loro qualità cinematografiche sia per l’urgenza dei soggetti affrontati. In programma si prevedono documentari presentati a Cannes, Locarno, Venezia e al Festival dei Popoli di Firenze.

In programma il secondo lungometraggio di Alessandra Celesia, prodotto da France 2, 89 Avenue de Flandres, ritratto di un gruppo di anziani resistenti di un condominio parigino. Particolare attenzione sarà poi rivolta ai film scelti per un dibattito con il mondo studentesco, individuando tre temi di forte attualità legati alla società, all’economia e alla politica internazionale. Fra questi sarà sicuramente presente Videocracy, il documentario di Erik Gandini sulla cultura televisiva italiana, che tanto scalpore ha suscitato nel corso dell’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.


Una breve personale, composta di tre o quattro film, permetterà al pubblico e agli studenti di entrare nell’universo di un cineasta europeo, con ricadute sul piano formativo e professionale. La produzione locale, che vede inaugurare la Saison con In un altro mondo di Joseph Péaquin, si confronterà su temi estetici e produttivi nel corso dei consueti Stati generali del documentario valdostano, dove i cineasti della Valle d’Aosta s’incontreranno con professionisti provenienti da altre regioni d’Europa, mostrando i «work in progress» dei loro ultimi lavori. Infine – ed è questa la novità più stuzzicante – ci sarà una competizione internazionale, riservata a una decina di opere documentarie corte e valutata da tre giurie: una di professionisti del settore, una di spettatori della Saison e una di studenti della regione.

La manifestazione avrà quattro fasce orarie: la prima, mattutina, vedrà delle proiezioni per le scuole, seguite da un dibattito con l’autore o con un esperto; la seconda, pomeridiana, sarà consacrata ad un omaggio ad un regista e alla sua lezione di cinema; la terza, serale, presenterà i corti documentari in concorso; la quarta notturna si rivolgerà al grosso pubblico con titoli di richiamo, accompagnati dai loro autori.