Vini italiani in Cina e Canada

Wine

Sapevate che l’export di vino italiano va bene soprattutto in Cina e Toscana? Lo apprendo dal sito www.winenews.it di cui vi riporto qualche flash: dal 2003 al 2008 l’export dei vini toscani nella grande nazione cinese è cresciuto passando da un valore di 400 mila dollari al valore di ben 26 milioni di dollari. Una crescita correlata a quella del numero di consumatori, diventato molto alto (sono oltre 10 milioni gli amanti di vini toscani). Il consumatore cinese “tipo” desidera vini giovani di prezzo medio e di solito li assaggia al ristorante o comunque nel canale del fuoricasa.

Moscato, Sangiovese, Nebbiolo, Corvina, Barbera, Primitivo sono piacevolmente gustati da frotte di eno-apassionati canadesi. I  dati dell’Ente statistico canadese Statistics Canada dicono che  nel 2009 (settembre 2008 – agosto 2009), le importazioni canadesi di vino sono state di 3,3 milioni di ettolitri, in aumento dell’1% sullo stesso precedente periodo, per un valore totale di 1,7 miliardi di dollari canadesi.

L’Italia, con questi numeri,  è il primo Paese fornitore, in volume, mentre la Francia è primo Paese fornitore in valore.

Concorrenti dell’Italia? Francia, ovviamente, e l’Australia, terzo Paese fornitore con una quota all’importazione del 16% (contro il 19,1% dell’Italia).