Un Museo per il vino nel cuore del Salento

botti vinoSan Martino, il giorno del tradizionale appuntamento con l’apertura delle botti di vino novello, è vicino. L’11 novembre in moltissime città italiane il Santo viene festeggiato non solo con processioni e messe, ma anche con feste di piazza, sagre e degustazioni di vino e di cibi che lo accompagnano (sarebbe meglio dire il contrario). Ma per chi vuole mantenersi sobrio, o più semplicemente è astemio e di vino o alcolici non vuol proprio sentirne parlare ecco che può farsi un bel giro turistico in un museo. Dove? A Salice salentino, in provincia di Lecce, dove appunto è stato inaugurato il Museo del vino “Piero e Salvatore Leone de Castris”, dedicato dal nipote e figlio Piernicola alla memoria di due pionieri della vitivinicoltura pugliese. A Piero è riconosciuto un ruolo di innovatore nella gestione dei vigneti e il grande merito di essere stato il primo in Puglia, nel 1925, ad unire alla trasformazione delle uve anche l’imbottigliamento. Sua, tra le altre, l’intuizione di creare il primo rosato italiano nel 1943, data di nascita del Pive Roses. Il figlio Salvatore ha contribuito a sviluppare notevolmente la conoscenza, a livello internazionale, sia dei vini Leone de Castris che di quelli salentini in genere. Presidente per molto tempo della Camera di Commercio di Lecce, unico Presidente meridionale dell’Unione Italiana Vini, ha anche il grande merito di aver creato nel 1954, con il padre Piero, il Rosso Salice, contribuendo in modo determinante alla nascita della DOC Salice Salentino nel 1971. La struttura si sviluppa all’interno dell’Azienda De Castris su una superficie di circa 600 mq. e propone ai suoi visitatori un unico ed affascinante percorso storico-culturale incentrato sulle tappe fondamentali della storia della Cantina del vino in Puglia. Attraverso foto, vecchie bottiglie e attrezzi agricoli d’epoca, si ripercorrono i tre secoli di storia aziendale. Nella struttura è presente anche una sala conferenze in cui potranno essere organizzate varie iniziative volte a valorizzare il cospicuo patrimonio artistico-culturale dei vini della regione Puglia.