I tesori dell’Università di Palermo

Palazzo Steri a Palermo

Giunge al secondo anno l’iniziativa Vie dei tesori, uno sguardo approfondito ai luoghi dell’Università di Palermo.

L’ateneo apre infatti da oggi le porte di musei, edifici, conventi, per tutti i weekend di ottobre. Visite guidate, spettacoli ed eventi, il tutto gratuitamente. Scrittori, docenti universitari, critici, storici, magistrati per parlare non solo di arte ma anche di letteratura, giustizia, mafia e misteri della scienza.

Quattordici i luoghi aperti quest’anno: le carceri del’Inquisizione restaurate con gli straordinari graffiti che ogni giorno vengono alla luce; la cripta delle Repentite, delle cortigiane diventate monache; il gioiello dell’aeronautica G-59; l’Hotel de France, che ha accolto ospiti come Freud e Joe Petrosino; il museo Gemmellaro con il volto di Thea, la donna del Paleolitico.
E nella lunga lista, anche l’Orto Botanico, la Fossa della Garofala, un lembo di Conca d’Oro sopravvissuto al cemento; lo Steri con la Vucciria di Renato Guttuso, il Convento di Sant’Antonio, la Cappella dei Falegnami; i musei Doderlein, quello della Radiologia, quello della Specola all’interno dell’osservatorio astronomico e quello di Ingegneria con il modello architettonico della Mole Antonelliana.

L’edizione del 2006 ha visto la partecipazione di oltre sessantamila visitatori. Memore del successo, quest’anno la manifestazione s’ingrandisce anche grazie ai finanziamenti giunti da Banca Nuova, la Regione e il trader siciliano di energia elettrica Lucas Engine.
Per informazioni e prenotazioni, c’è un numero verde a disposizione: 800 985329.