Viaggio a Firenze

La settimana scorsa sono stata a Firenze. Difficile farvi un post su questa città, perchè è scontato che Firenze è bellissima. Non aggiungerei nulla di nuovo a quello che già non sapete. Ma un viaggio non è solo le belezze che si visitano, è un complesso di situazioni, esperienze, emozioni.

Sono partita da Bologna nella tarda mattina con un Intercity, dal costo accessibile , 9 euro o giù di li. La tratta di un’ora e mezza non differiva troppo da salcune tratte con la freccia rossa che impiegano un’ora, almeno da un punto di vista temporale. La differenza sostanziale sta nel prezzo e nella comodità: la frecciua rossa sta dieci euro in più, ma ti permette di stare suduto al fresco, l’iItercity, invece, aveva i vecchi vagoni a scompartimento (che fra parentesi adoro quando c’è poca gente)…ed era pieno com eun formicaio….la compagnia però è stata bella. Un bolognese, un veneto, due napoletane, di cui una emigrata a Belluno: s’è parlato delle differenze e delle somiglianze della vita da città in città, il sole, il mare, gli orari, la gente dle posto. era molto tempo che non assaporavo più cosa significasse chiaccherare in treno. Ormai sono tutti presi da iphone, pc e mp3, chiusi nel proprio guscio, con uno sguardo distratto al finestrino e al paesaggio che passa veloce.

Sono giunta  a Firenze senza accorgermi del tempo, tra una risata e l’ltra: ho lasciato i miei compagni di treno e sono scesa in stazione (non santa maria novella, ma la secondaria) Dopo 5 minuti è arrivato il treno che m’ha portata alla stazione centrale, fuori dalla quale Firenze, potetta dall’abbraccio dei colli, m’aspettava.

La prima tappa è stata la chiesa di Santa Maria Novella, dove c’è il famoso crocifisso di Mantegna. L’ingresso, non vorrei ricordar male, è di 2 euro e 50.

In effetti uno studente squattrinato deve mettersi un pò di soldi da parte per entrare dappertutto. Ogni luogo ha un biglietto d’ingresso di vario prezzo.

Anche il bellissimo duomo ha il suo pedaggio, qualora si voglia scendere nella cripta.

Se avete poco tempo desistete dall’andare agli Uffiizi: la fila è troppo lunga. A intrattenervi ci sarebbero però gli artisti di strada. Una statua bianca che ti fa il bacio mano se dai qualche spicciolo, un sarcofago vivente che s’alza e abbassa, un pagliaccio mascalzone che ti fa gli scherzi mentre cammini, nel coro delle risate dei passanti.

Io ho pagato la prenotazione 4 euro in più rispetto al biglietto (di 10 euro visto che c’era una mostra) per avere l’accesso diretto e saltare l’attesa della fila. Ma avevo poco tempo e davvero gli uffizi sono “troppo”ricchi per essere visitati in un’ora.

Sono letteralmnete corsa da un astanza all’altra, ma è stato bello comnunque vedre grande e vero davanti a me il quadro della Venere del Botticelli, la tela della Primavera, ma anche l’incompita adorazione del magi di leonardo.

Andate a vederli, ma con calma, e con un minimo di infarinatura alle spalle: se è vero che la bellezza è una cosa ch ecolpisce anche l’occhio inesperto, conosecre prima le tecniche e la storia dei dipointi aiuta ad apprezzarli.