Dormire in Aeroporto: ecco SleepingInAirports.com



Parliamo oggi di uno tra i siti web di maggior successo negli ultimi tempi, in particolare tra i cosiddetti “Budget travellers” ai quali questa nostra rubrica si rivolge.
www.sleepinginairports.com, intende offrire, come rapidamente si evince dal nome, le dritte migliori a tutti i viaggiatori che vogliono riposare in aeroporto, rigorosamente a costo zero.
L’ironico richiamo a “The Terminal”, famoso e apprezzato successo cinematografico di qualche anno fa con protagonista Tom Hanks, è sin troppo facile e scontato ma attenzione: il sito si propone nel variegato panorama delle realtà on line, come vera e propria guida e punto di riferimento sempre più “istituzionale” per una importante mole di viaggiatori, evidentemente in crescita, rappresentata da un target prevalentemente giovane, con poche disponibilità economiche e, verrebbe da dire provocatoriamente “pronto a tutto” pur di viaggiare.

Già, perchè considerato il fatto che dormire negli alberghi degli aeroporti non è esattamente a buon mercato (a parte alcune rare eccezioni), questa nutritissima comunità di viaggiatori, presieduta dall’inventrice del sito Donna Mac Sharry, una giovane viaggiatrice low cost canadese, si è inventata un sistema di scambio informazioni in rete davvero organizzato e che, a quanto pare, ha riscontrato un gradimento enorme.

La trovata è tanto semplice quanto ingegnosa: chi ha dormito almeno per una notte in un aeroporto si iscrive al sito e pubblica la propria reviews con un commento adeguato e possibilmente fornendo informazioni quanto mai utili ai viaggiatori squattrinati sulla rumorosità, l’illuminazione, gli orari di apertura e, in generale, sul grado di accolglienza delle “overnight waiting areas“, (banalmente le sale d’attesa) degli scali stessi.

Sul podio dei migliori aeroporti dove poter dormire figura il trio asiatico Singapore, Hong Kong e Seul, con l’europeo Amsterdam segnalato al quarto posto; sarà forse un caso ma questi scali sono decisamente ben posizionati anche nella classifica ben più “ufficiale” del World Airport Awards di Skytrax, di cui si è già trattato

Da apprezzare senza dubbio il tono autoironico che emerge a più riprese dal sito con, ad esempio, la suddivisione geografica delle recensioni che contiene -tra le altre- la categoria “other strange places“, altri strani posti dove poter riposare.
Scorrendo si possono notare Gas stations, Park Bench, Restaurant and Bar e un decisamente curioso link dedicato alle “Police Stations“; qui però ci sarebbe da chiedere a chi ha scritto se il pernottamento sia stato determinato da una libera scelta o da una costrizione!

Federico Baldarelli

Fonte news: Il low cost di qualità: “Il Turismo”, le guide utili per spendere meglio de “Il Sole 24ore.

In collaborazione con ProfessioneTurismo