Cosa visitare sull’Altopiano d’Asiago, per una vacanza unica ed indimenticabile

Cosa visitare sull’Altopiano d’Asiago, per una vacanza unica ed indimenticabile


Asiago e l’incantevole Altopiano

Chi non ha mai sentito parlare di Asiago? Pochi, se non pochissimi. Ci sono quelli che considerano tale località come meta turistica per l’estate, poiché essendo vicino la pianura Padana diventa un rifugio dal caldo e dall’umidità per molti grandi centri come Venezia, Padova e perfino Milano e Roma.

Altri, invece, considerano Asiago un grande centro per il volo a vela, con la possibilità di sorvolare le indimenticabili Dolomiti. Ancora altri pensano agli sport invernali. Da non dimenticare il “formaggio Asiago” conosciuto in tutto il mondo (, vanta la Denominazione di Origine Protetta. Tale specialità è prodotta in due sapori diversi, fresco e stagionato. Oppure il “Rosso Asiago” ricavato dalle famose cave, che veste moltissimi edifici in Italia e all’estero, come il Kuwait. L’altopiano di Asiago, composto da otto comuni, rappresenta una stupenda terrazza affacciata a sud sulla Pianura Padana e teneramente protetta a nord dalle magnifiche Dolomiti.

E’ una delle più rinomate e frizzanti stazioni turistiche invernali ed estive ed offre, inoltre, un vivacissimo dopo sci.
Ad Asiago e sull’Altopiano, si possono praticare numerose attività sportive. Durante l’inverno: sci nordico, sci alpino, snowboard, sci alpinismo, telemark, pattinaggio su ghiaccio, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio, passeggiate con le racchette da neve (dette anche ciaspole). Durante l’estate: trekking ed escursionismo, nordic walking, mountain bike, equitazione, golf, orienteering, sci d’erba, ski roll, volo a vela e a motore. Tutto l’anno, nelle diverse strutture sportive: atletica, calcio, basket, volley, nuoto, tennis.

Il bellissimo centro storico si caratterizza per i numerosi e ricercati negozi, per i suoi pub, le birrerie, le discoteche ed un paese sempre in festa. Le vacanze sull’Altopiano, in hotel 4 stelle Asiago, regalano emozioni forti a chi ama le vacanze in montagna, per chi apprezza la montagna del Veneto, tra paesaggi stupendi e un’offerta turistica impeccabile. L’altopiano di Asiago, detto anche Altopiano dei Sette Comuni, offre la possibilità di vivere una meravigliosa vacanza in montagna con tutta la famiglia, una vacanza romantica tra le suggestive cime vicentine, una vacanza all’insegna dello sport e dell’attività fisica, sia in inverno che in estate, per sciare sulle bellissime piste locali o per fare escursioni, passeggiate, mountain bike, ecc.

 I 7 Comuni dell’Altopiano d’Asiago

Per visitare l’altopiano Asiago, occorre iniziare un percorso a tappe attraverso gli 8 incantevoli comuni.
Il primo paese che si incontra è Rotzo, il più antico di tutti i comuni dell’Altopiano di Asiago e proprio per questo è anche il comune più ricco di storia e di testimonianze antiche. A Rotzo potrete visitare, oltre ai numerosi Capitelli Votivi, anche la Chiesa di Santa Margherita, la chiesa più antica dell’Altopiano, e l’Ossario costruito nel dopoguerra per conservare i resti dei caduti.

Un borgo che conserva intatto tutto il fascino del paese di montagna. Si trova nella parte più occidentale dell’Altopiano di Asiago, di cui viene considerato il primo insediamento umano. Il territorio ove sorge presenta caratteristiche uniche, offrendo scorci paesaggistici davvero incredibili: si affaccia a sud sulla Val d’Assa ed a ovest sulla Val d’Astico, mentre è protetto a nord dalle Prealpi Venete.
Proprio per la sua stupenda posizione e il territorio pianeggiante che lo ospita, Rotzo è la meta ideale per chi ama la montagna e desidera goderne la pace a stretto contatto con la natura. Il bellissimo Centro Fondo Campolongo offre nella stagione invernale ben 100 km di splendide piste per lo sci nordico: un vero paradiso per gli appassionati di questo sport.

Dopo Rotzo, proseguendo lungo il nostro itinerario, si incontra Roana, località che, come tutto l’Altopiano di Asiago, venne pesantemente coinvolta negli scontri bellici della prima Guerra Mondiale, come testimonia il Museo della Guerra ’15-’18. Per chi ama la natura, poco distante da Roana è possibile raggiungere il Laghetto artificiale della Lonaba, una meta turistica di grande fascino. È l’altitudine media dei centri abitati che compongono il territorio comunale (circa 1000 metri s.l.m.) a rendere questo Comune e le sue rispettive frazioni la meta perfetta per chi ama una villeggiatura di mezza montagna. Gli ampi boschi e i dolci pendii sono pronti ad accogliere davvero tutti: il giusto compromesso per una villeggiatura perfetta ed indimenticabile. L’aria pulita, le sfumature cromatiche di una rigogliosa natura e il clima mite sono le principali caratteristiche dell’intera area, che ben si sposano con la voglia di fare lunghe passeggiate a contatto con le bellezze naturali, ovvero suggestivi percorsi in mountain bike.

La tappa successiva ci porta alla già citata cittadina Asiago, il centro più famoso, turistico e frequentato di tutto l’Altopiano. È senza dubbio la città più vivace dell’Altopiano dei Sette Comuni. Le sue due piazze principali ed il Corso IV Novembre sono il cuore pulsante del paese. Un elegante centro cittadino circondato da prati e boschi bellissimi, nonché da caratteristiche contrade.

Asiago innevata

Le vacanze in hotel Asiago offrono la possibilità di praticare ogni sport estivo ed invernale, di sciare sulle splendide piste da sci della zona e di godere di passeggiate ed escursioni in panorami dalla bellezza unica. Le principali attrattive di Asiago sono il Sacrario Militare (un Ossario che dà riposo ai caduti nella prima guerra mondiale) e l’Osservatorio astrofisico dell’Università di Padova.

Dopo Asiago, il percorso alla scoperta dell’Altopiano dei Sette Comuni ci conduce a Gallio, dove potrete visitare la graziosa chiesa parrocchiale e immergervi nella rigogliosa natura circostante. Gallio, in lingua cimbra Ghel, è infatti uno dei centri dell’Altopiano più ricchi di storia ed attrattive sportive e turistiche: il luogo ideale dove trascorrere delle vacanze all’insegna del relax, della cultura e del divertimento, sia in estate che durante i mesi più freddi. Il turista oltre che ad essere accolto nel migliore dei modi, grazie alla sacra ospitalità che gli abitanti del luogo manifestano nei confronti di tutti i visitatori, viene coccolato nel migliore dei modi. Un piccolo paese di montagna che gode di una spettacolare posizione nel soleggiato Altopiano e che offre al turista la possibilità di rilassarsi con piacevoli passeggiate lungo i numerosi itinerari che si snodano attraverso i luoghi della Grande Guerra e gli incantevoli paesaggi che lo caratterizzano.

Dopo Gallio si giunge a Foza, un piccolissimo ma suggestivo comune della Provincia di Vicenza, dove potrete concedervi giornate di totale relax ed evasione dal mondo. Situato nel versante nord-ovest dell’Altopiano di Asiago, a 1083 m s.l.m., Foza è cinto da alcune delle più belle vette dell’Altopiano: dal Monte Miela (1780 m) al Monte Fior (1824 m), allo Spill (1800 m) fino alle celebri Melette (1730 m). Un piccolo centro urbano che oltre a presentare le più comuni caratteristiche di paese di montagna, presenta una caratteristica unica, che lo contraddistingue da tutti gli altri: le case sono affrescate da artisti giunti da tutta Italia, proprio per abbellire l’intero abitato con veri e propri capolavori.

L’itinerario prosegue in direzione Enego, un luogo i cui la natura conserva un fascino particolare. Ad Enego potrete visitare la Chiesa di Santa Giustina, ed i resti della torre dell’antico castello. È impossibile descrivere Enego con mere parole, ma è necessario viverlo per apprezzarne in pieno i suoi valori, le sue meraviglie. Un centro montano sospeso tra la terra e il cielo, circondato da maestosi boschi d’abete e da un paesaggio dove è perfetta la fusione tra uomo e natura. Sembra quasi essere un mondo a parte, che si discosta dalla realtà in cui siamo abituati a vivere.

Itinerari (a piedi o in mountain bike) per conoscere l’Altopiano di Asiago

La principale caratteristica di questo meraviglioso luogo, meta gettonata per le vacanze degli amanti della montagna italiani, ma anche per turisti stranieri provenienti da tutta Europa, è il fatto che offre la possibilità di fare delle bellissime escursioni, seguendo spettacolari itinerari. Siete allenati? Perfetto: potrete seguire dei percorsi molto difficili, ma pronti a condurvi in punti spettacolari dell’Altopiano, dove il cuore comincerà a battere all’impazzata, non per la fatica, ma per l’emozione di ammirare un paesaggio da favola. Siete meno allenati, ovvero inesperti delle escursioni in montagna? Nessun problema: sono tantissimi i percorsi studiati appositamente per chi, pur amando la montagna, non ha le caratteristiche dell’esperto escursionista.

Ogni percorso segue una comune linea: la possibilità di rilassarsi e di immergersi nella natura incontaminata dell’Altopiano d’Asiago. Sentieri che percorrono fitti boschi, passando tra malghe e rifugi, dove magare sostare qualche ora per gustare qualche prelibatezza locale.

Ecco tre itinerari da seguire assolutamente:

  • Itinerario della Grande Guerra: immergersi nella natura, per scovare, sparsi qua e là, i segni della storia e della cultura dell’Altopiano dei Sette Comuni. Un percorso che passa per i luoghi significativi, dove la Prima Guerra Mondiale ha lasciato letteralmente il segno, con particolare riferimento alle vicende dell’esercito inglese. Una bellissima camminata di circa 2,50h, in mezzo ad un meraviglioso bosco, che da Prunno porta a Barenthal, passando per San Sisto e Kaberlaga. È la natura a raccontare la storia: basta solo liberare la mente e ascoltare attentamente. Un’esperienza davvero consigliata.
  • Itinerario per il Monte Ortigara, il Calvario degli Alpini: un altro percorso tutto incentrato sulle vicende della Prima Guerra Mondiale. Uno spettacolare itinerario che porta alla scoperta di uno dei luoghi tra i piùfamosi per la ricchezza di storia dell’Altopiano di Asiago Sette Comuni. Non è breve: la durata è di circa 4h, ma ne vale davvero la pena, per conoscere la storia degli alpini. Percorrendo un sentiero abbastanza ripido che parte da Asiago, si giunge fin sul Monte Ortigara, a circa 2000 m di altezza, incontrando durante il percorso delle stupende chiesette e vari rifugi costruiti sia durante la Prima Guerra Mondiale, che in epoche successive in onore di chi ha combattuto.
  • Itinerario da Malga Larici a Porta Renzola: camminare sui ciottoli delle vecchie mulattiere militari austriache è davvero una grande emozione. Il tutto accompagnato dalla vista di una selvaggia natura, che sembra quasi difendere, così come hanno fatto i militari nel passato, le meraviglie del luogo. Per arrivare a Porta Renzola è necessario, invece, percorrere un altro piccolo sentiero, molto più ripido e scavato dalle intemperie nel corso del tempo. Una bellissima passeggiata di circa 3h a 1600 m s.l.m.

I luoghi dei Cimbri e della Spettabile Reggenza

In passato, per consolidare i legami territoriali e difendere la propria autonomia, le comunità che già si erano insediate sul bellissimo Altopiano, fondarono nel 1310 la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni. Di cosa stiamo parlando? Dei “fratelli cari” (cosi si definirono nell’insegna), cioè un governo federale autonomo che si diede delle proprie regole, specialmente per quanto riguarda la proprietà collettiva del territorio. Regole che ancora oggi sono rispettate dai Comuni dell’Altopiano.

Ma, la Spettabile Reggenza cadde per mano di Napoleone, in seguito agli scontri proprio lungo i confini del nord. Impossibile non ricordare l’ultimo cancelliere della Reggenza: Angelo Rigoni Stern, avo dello scrittore.

Tre luoghi da visitare:

  • Istituto di Cultura Cimbra: sorto nel 1973 a Roana, allo scopo di registrare le forme ancora parlate di questa lingua e approfondire le questioni connesse alla sua diffusione sull’Altopiano nell’alto Medioevo. Oggi l’Istituto promuove corsi di lingua cimbra e diversi spettacoli di folklore, proprio per mantere sempre viva la cultura tipica del luogo, le usanze e le antiche tradizioni. Grazie a diversi studi e tesi di laurea è stato pubblicato un vocabolario e una raccolta di antichi canti. Anche il Museo della tradizione cimbra merita una visita: foto, documenti, antichi attrezzi e tanto altro ancora.
  • Torre Scaligera: il territorio di Enego fu interessato da presenze romane ed ospitò i primi insediamenti stabili dell’Altopiano. Alla fondazione della Reggenza una grande influenza sull’intero territorio era data dall’operato degli Scaligeri. Questi ultimi, nel 1335 fecero costruire un castello ad Enego, come dimora estiva, che aveva anche lo scopo di difendere il paese. Un castello che aveva ben 4 torri di grandi dimensioni, di cui purtroppo solo una è rimasta intatta. È quella visibile nella piazza, sulla quale è ben visibile lo stemma dei signori veronesi, posizionato sulla sommità della stessa torre.
  • Palazzo della Reggenza: la Reggenza era composta da 14 consiglieri (2 per Comune). Ad Asiago, sul lato nord del Duomo, c’era la sede del Palazzo della Reggenza, poi demolito dai bombardamenti della Prima Guerra. Progettando la ricostruzione del paese si decise anche di riedificare il palazzo, per mantere vivi i valori che la Reggenza aveva portato avanti egli anni e che non poco avevano giovato al sano sviluppo dell’intero territorio. Sulla Torre Campanaria fu scolpito il leone di San Marco (il nuovo palazzo è stato progettato dal veneziano Vittorio Invernizzi), presente nel gonfalone donato alla Reggenza dalla Serenissima, e sulla facciata occidentale vennero realizzati in mosaico gli stemmi dei 7 Comuni. Oggi il palazzo ospita il Municipio di Asiago e al suo interno sono custodite diverse opere artistiche di grande valore, che riprendono le vicende e le caratteristiche della Reggenza e le tradizioni, nonché la storia dell’Altopiano.

Palazzo della Reggenza

Sommario
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Altopiano di Asiago
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Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.