Il Carnevale Morto



Avrà luogo a Montorio al Vomano, il 25 febbraio, il Carnevale Morto, una celebrazione con cui si vuole rappresentare la fine dei festeggiamenti e l’imminente avvento della quaresima, momento di raccoglimento e penitenza volta ad espiare gli eccessi del carnevale. Viene quindi allestito un corteo funebre a cui parteciperà tutta la popolazione, accompagnando la salma lungo il percorso che nei giorni precedenti era stato attraversato da festosi carri allegorici. Si tratta comunque di una vera e propria parodia del rito funebre, decisamente sopra le righe come sempre avviene in ogni festa di carnevale, un turbine di balli danze e musica allegra a cui partecipa un nutrito gruppo di figuranti in costume.

L’evento rappresenta quindi una cesura netta col passato, che viene dunque considerato ormai morto, gesto che in altre feste simili è sottolineato dall’usanza di bruciare un fantoccio. Quest’ultimo rappresenta appunto il carnevale ormai passato, un simbolo che si unisce a quello del fuoco, la cui valenza purificatrice è estremamente evidente. Questo funerale mostra evidenti tutte le caratteristiche di un rito pagano, simboleggiando nel contempo la rinascita dopo il rigore invernale, un carattere che lo rende accostabile agli antichi riti della fertilità. Esso rappresenta la fine di un periodo e l’inizio, dopo l’avvenuta catarsi, di un nuovo ciclo.