Cosa fare in Liguria, sapori ed eventi

Cosa fare in Liguria, sapori ed eventi


Per il Festival di Sanremo, il Carnevale e i profumi e sapori che anticipano la primavera, la liguria è sulle prime pagine di tutti i giornali italiani; così come lo è anche per le sue meraviglie paesaggistiche, tra le più famose, le cinque terre. Ma noi desideriamo parlare di cibo, del buon mangiare e bere che in liguria si fa da sempre. Terra, quella ligure, ricca di piatti tipici e di leccornie di ogni tipo.

Una fra tutte il famosissimo pesto alla “genovese”. Se si dice pesto, si dice Liguria, una regione fatta di colline e di montagna, una striscia stretta e angusta tutta sul mare. Il pesto, chiamato anche “battuto alla genovese”, è un condimento di colore verde, un toccasana perché (così sostengono i liguri) il suo aroma risveglia l’appetito. Ma attenzione! Il pesto non va mai preparato con il basilico troppo profumato e a foglia larga («Sa di mentuccia!», dicono con aria di spregio i vecchi genovesi), ma con il mitico, e ormai quasi estinto, basilico di Prà.

Se si chiede a una massaia la ricetta vi dirà che gli ingredienti sono: uno spicchio d’aglio, molto basilico, formaggio sardo, un mortaio per ridurre il tutto in poltiglia innaffiandolo con il buonissimo olio extravergine d’oliva della Liguria. Ma anche il pesce ligure è rinomato e amato. I cuochi sanno cucinare gustose pietanze a base di pesce e crostacei, anche se il Mar Ligure è molto avaro, perché povero di pesci. Per la terra i frutti più importanti sono i funghi.

I liguri sono amici dei funghi. Da lunga data ne conoscono le virtù terapeutiche, simili a quelle degli antibiotici, molto prima che lo scienziato inglese Fleming scoprisse la penicillina. In genere si consumano freschi gli ovoli, mentre si preferisce seccare i porcini, che mantengono il loro caratteristico profumo. Anche altri due ingredienti vengono largamente utilizzati nelle cucine liguri: i pinoli e le acciughe.
Piatti e cibi di antica tradizione ligure sono:
Aggiada, una salsa a base di aglio; si versa bollente sul pesce fritto
Buridda, ovverosia pesce in umido.
Ciuppin, nome della zuppa ligure di pesce.
Condiggion, insalata mista a base di pomodori,
cetrioli, peperoni, olive e acciughe.
Faina, impasto di farina di ceci cotto al forno.
Friscièu, frittelle di pesce.
Mandilli de sea, lasagne, così chiamate perché grandi
come un fazzoletto da signora.
Pansóti, ravioli con un ripieno a base di erbe.
Insomma in liguria c’è tutto ciò che serve a soddisfare il palato e non solo.

La Liguria festeggia le erbe aromatiche

Festa delle erbe aromatiche, officinali e antiche piante

La cornice del golfo di Andora a Rollo, piccolo borgo ligure in provincia di Savona, accoglie annualmente la Festa delle erbe aromatiche, officinali e antiche piante”, mostra mercato dedicata alle erbe aromatiche e non solo.Manifestazione che si svolge in piazze e uliveti, con l’esposizione di vivaisti specializzati e di esperti di spezie.

Nella nona edizione la festa prevedeva anche un angolo dedicato alla lettura con pubblicazioni per tutti i gusti: libri sul peperoncino – per migliorare la coltivazione di queste piantine – e libri sul basilico. Ancora, libri sul cioccolato, sulle rose e su tante piante da sperimentare. La creatività, in fondo, non è mai troppa.

Dolcissima Pietra

Dolcissima PietraDolcissima Pietra è l’evento dedicato esclusivamente ai dolci ed ai suoi abbinamenti. L’evento dedicato ai dolci si svolge ogni anno in uno scenario molto suggestivo, il centro storico di Pietra Ligure completamente restaurato e diventato un’ampia area esclusivamente pedonale. Ci riferiamo ai grandi vini passiti, moscati, per citarne alcuni, che bene si abbinano alla pietanza più golosa del pasto.

Torta sacher

Torta sacher– foto di PIX1861

A Dolcissima Pietra sono stati esposti centinaia di dolci tipici provenienti da diverse regioni italiane – oltre agli immancabili dolci liguri quali: baci di Pietra Ligure, pandolce alla genovese, amaretti di Sassello, chifferi, cioccolata, pan del pescatore, – ad esempio i PABASSINI e il Pan di Sapa (dolci della tradizione Sarda), cacao in polvere da piantagioni di diverse parti del mondo, la Pasta di Mandorle con i Croccanti , la torta di torrone di Cremona, il Basin ‘d Vila piemontese, composizioni artigianali di cioccolato, il cioccolato di Modica, cannoli siciliani, la torta Sacher, i Krumiri, aromi naturali, i liquori di nocciola e al marron glacè, la grappa di ciliegie, vini come il recioto, il brachetto, la malvasia piacentina ed il moscato in abbinamento. E poi ancora cioccolato di ogni provenienza e forma, miele, zabaione, praline e confetti di Sulmona (presentati in diverse forme e confezioni artistiche).

Caratteristica è la Gara di Arte Dolciaria, l’evento durante il quale cuochi e pasticceri si cimentano nella preparazione di dolci che vengono esposti, votati e degustati da un panel di esperti presieduto dal noto giornalista enogastronomo Virgilio Pronzati. La Gara di Arte Dolciaria è organizzata in collaborazione con la Confartigianato, la CNA, l’Associazione Panificatori Pasticceri e Affini della Provincia di Savona e la Federazione Italiana Cuochi Delegazione Provincia di Savona. La gara si divide in due sezioni, la Pièce Artistica ed il Premio sezione torte dedicato allo Chef Marzio Strobino.

Inoltre sono ospitati i caffè, la cioccolata calda e per i the e gli infusi. Un’area espositiva sarà dedicata all’editoria specializzata in testi sui prodotti food – beverage. Dolcissima Pietra è un evento dalle dimensioni sempre più ampie e dai temi sempre più curiosi.

È ormai consolidata la tradizione che a Dolcissima Pietra il tema sia utilizzato sia per gli allestimenti delle aree espositive sia per gli eventi collaterali. Le 7 Note sono state il tema della Gara d’Arte Dolciaria che nel 2009 è stata organizzata nella giornata inaugurale della manifestazione

Sagra del Nostralino

Sagra del NostralinoLa Sagra del Nostralino – la più grande della provincia di Savona – si svolge ogni anno dal 10 al 14 agosto sul Colle della Madonnina a Ranzi, frazione di Pietra Ligure. Una delle particolarità della festa è che si svolge all’interno di un’ampia area verde costituita da prato e bosco con circa 2000 posti a sedere e 1000 posti auto.

La Sagra, nell’intento di promuovere i prodotti tipici locali, propone alcuni piatti della cucina ligure come ad esempio i ravioli al sugo, le trenette al pesto, la trippa con fagioli, lo zemin di ceci (si tratta di una zuppa di verdure, ceci e cotiche), la polenta con il sugo di funghi, le frittelle dolci con le mele o salate, di verdura, le lumache alla ligure oltre alle carni alla brace ed al fritto misto di pesce o ancora allo spada alla piastra con salsa di capperi. Concludono il menù la crostata di albicocche ed il budino alla panna.

La festa, dedicata al Nostralino, vino rosato locale composto da diversi uvaggi, propone anche alcuni vini DOC della zona come il Vermentino ed il Rossese oltre alla rarissima Barbarossa, un vino rosato naturale ottenuto dall’omonimo vitigno ormai ritenuto perso e del quale esiste a Ranzi un piccolo vigneto con una produzione limitatissima – non oltre i 150/200 litri l’anno.

Naturalmente questi sono solo alcuni degli eventi liguri.Questa straordinaria e sempre attiva regione propone ogni anno diversi appuntamenti tra sagre ed eventi musicali, per tutti i gusti. Inoltre tanti appuntamenti con la natura, tra escursioni e visite guidate nelle città, della Liguri, prima tra tutte Genova.