Il Carnevale di Foiano

Il Carnevale di Foiano

Foiano il carnevale non è un appuntamento qualsiasi è un evento che si costruisce tutto l’anno, che si vive ogni giorno, quasi come succede ai senesi con il loro amatissimo Palio. Il Carnevale di Foiano è il più antico carnevale d’italia, nato nella ridente cittadina della Valdichiana nel 1539.

Esiste infatti una rivalità accesa fra i gruppi storici che realizzano il Carnevale di Foiano. Una tradizione, quella dei cantieri in lotta, che nasce in tempi più recenti, quando l’amministrazionefascista creò nella cittadinai quattro rioni che ancora oggi si battono per ottenere la vittoria.


Si chiamano Bombolo, Azzurri, Rustici e Nottambuli i quattro cantieri in fermento 365 giorni all’anno. Quando in Valdichiana si inventavano i carri, forse nel resto d’Italia il Carnevale era vissuto ancora come un rito infarcito di paganesimo, nessuno avrebbe pensato che diventasse una vera e propria manifestazione di massa. Allora i carri di Foiano non erano di cartapesta e non avevano lo scopo di rappresentare ardite allegorie. Si trattava di semplici carrozze del paese e “carri matti” che, armati di sacchi di lupini, castagne e baccalà, ne gettavano manciate generose alla gente assiepata. Da allorail rito carnevalizio si è evoluto verso forme più modernee dissacranti di rappresentazione in cui i nobili dispensatori di “leccornie” hanno ceduto il passo a fantasmagoricheallegorie di eventi e uomini politici, di film o di fantasie popolari.

E’ proprio ora che il Carnervale di Foiano raggiunge il suo massimo splendore coinvolgendo comesempre al massimo grado, tutti i suoi artistici cittadini nella speranza di ottenere la Coppa di Carnevale.

La festa che si consuma ogni anno a Foiano trova con molta probabilità le proprie radici nei riti propiziatori medioevali. Cos’altro è infatti il rogo di Giocondo, il re del Carnevale che i foianesi rappresentano come un fantoccio di cencio e paglia, se non un momento di collettiva purificazione. Prima che Giocondo venga bruciato nella piazza principale, la tradizione vuole che si faccia “testamento”, ovvero che si leggano davanti a tutti i fatti più o meno positivi accaduti durante l’anno da poco finito, e che si proceda ad un vero e proprio funerale, quello dell’inverno che sta per finire. Il pagliaccio di Foiano, infatti non è solo una maschera burlona da gettarefra le fiamme ma un simbolo arcaico attraverso il quale la cultura contadina inneggia alla rinascita, celebrando la scomparsa delle tenebre e del passato.

A Carnevale per quattro domeniche consecutive Foiano sarà al centro dell’interesse di cittadini e appassionati per vedere i suoi carri ( conservati gelosamente nel più stretto riserbo fino alla giornata di inaugurazione), partecipare alle molte manifestazioni collaterali, godersi la musica delle bande invitate alla festa.