Sa Nascimenta 2008

Presepe

L’Amministrazione comunale, con l’intento di trovare sempre nuovi strumenti per rendere visibile il proprio territorio e favorire lo sviluppo culturale ed economico, aprendolo ad un sempre maggior numero di turisti e visitatori, ha accolto e sostenuto con grande compiacimento la realizzazione di un evento ricco di fascino emotivo, unico nel suo genere nel panorama isolano.

Tale evento è “Sa Nascimenta”, Presepe vivente itinerante organizzato in collaborazione con la Parrocchia, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Su Sessini, che ormai da diversi anni nel periodo natalizio porta sulle strade del paese alcune centinaia di figuranti, con i costumi della Palestina di 2000 anni fa che rivivono e fanno rivivere gli avvenimenti legati al Natale ai numerosi turisti, provenienti da ogni parte dell’isola. “Sa Nascimenta” è un percorso dell’anima che ritrova le sue radici, il cammino della comunità verso il mistero della nascita di Gesù.


E’ un viaggio a ritroso nel tempo, offerto ai visitatori, lungo le stradine del centro storico, dove ogni angolo, ogni portale e ogni cortile riacquistano, fin dal mattino del 26 dicembre, l’aspetto delle case degli antenati. Vecchi attrezzi tolti dalle soffitte, dalle cantine, riprendono vita: cantano i telai risvegliati dalla mani abili delle anziane, gorgoglia l’acqua in “is lacus” di pietra dove le donne fanno il bucato, i carri dei buoi sembrano pronti a far rotolare le grosse ruote verso i campi, qualche asino gira intorno ad una vecchia mola in pietra, i ciabattini battono il cuoio, i fabbri fanno andare il mantice con perizia, gli arrotini affilano i coltelli, le donne nelle cucine ricreate con gli strumenti delle nonne, preparano il pane, i dolci, la fregola, i bambini giocano con i cavallucci di canna, le bambole di pezza, cantando in sardo le filastrocche del tempo passato.

Il paese intero, specialmente lungo il percorso dei figuranti de “Sa Nascimenta” magicamente si trasforma e riporta indietro l’orologio del tempo, suscitando emozioni e stupore negli spettatori che ne seguono il cammino, partendo dalla piazza in cui viene ricreata la città di Nazaret e, fermandosi nelle varie tappe che con adeguate scenografie ripropongono la reggia di Erode, il mercato, il bivacco, l’accampamento dei Magi, le locande, l’accampamento dei pastori, la collina dell’annuncio degli Angeli, la capanna della Natività, dove Maria canta la gioia della sua maternità con le parole antiche della gente sarda; la melodia è originale e struggente come la conclusione del testo prescelto, che lascia intravedere, per quel Bambino, l’ombra della Croce. Poi tutti, Maria, Giuseppe, figuranti, Angeli, pastori, cavalieri, i re Magi nei loro sontuosi costumi, Erode e la sua corte, tutti insieme con gli spettatori che hanno condiviso le emozioni di quel cammino, attorno al grande falò e alle tavole imbandite si fa festa per concludere gioiosamente l’evento che riesce a riunire l’intera comunità.

Tra le tante novità che la manifestazione prevede quest’anno, la più importante è sicuramente “Abetendu Sa Nascimenta”: una giornata per conoscere il paese di “Sa Nascimenta” e l’ospitalità della sua gente, visitando le vecchie case, i cortili, le botteghe di antichi mestieri, le piazze trasformate nei luoghi della sacra rappresentazione e la mostra mercato dei prodotti tipici.

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