A Bologna c’è la Disfida del Tortello di Zucca

La quindicesima edizione della Disfida Nazionale del Tortello di Zucca comincia a scaldare i motori. L’atteso appuntamento, nato a Cento nel 1994 e che da diversi anni è diventato itinerante, quest’anno si svolgerà a Bologna e sarà caratterizzato da importanti novità.
Innanzitutto la sede. Bologna è un palcoscenico prestigioso, capoluogo di Regione, ma è anche una città dove il tortello di zucca non è di tradizione. Scegliendo Bologna, abbiamo deciso di far interpretare questo piatto a chef e locali che normalmente non li eseguono e non li propongono nei loro menù.
Dunque, locali chiocciolati e stelle Michelin, provenienti dalla Romagna, dalle Marche, dal Trentino, dalla Toscana (i nomi dei locali e degli chef saranno comunicati i primi di novembre), da territori cioè non vocati, si cimenteranno con la loro versione ed interpretazione di un piatto simbolo dell’identità culinaria padana. Come sempre, particolare attenzione sarà dedicata alla scelta della materia prima, privilegiando l’uso delle varietà autoctone come la zucca violina, tipica del ferrarese e del mantovano, e la zucca cappello del prete, tipica del reggiano e del modenese.
Il clima sarà quello di una gara seria ma giocosa, e la sfida che avverrà ai fornelli “a suon di tortelli” darà vita ad uno degli appuntamenti gastronomici più attesi in tutto il territorio emiliano e padano. Tutti i commensali che interverranno costituiranno come sempre la giuria popolare e, assieme alla giuria tecnica, decreteranno il piatto più gradito della serata.
Il vincitore della Disfida si aggiudicherà lo stendardo simbolo della manifestazione realizzato dal pittore Emilio Mattioli, che potrà affiggere nel proprio locale per l’intero anno. L’organizzazione è curata dal Coordinamento Slow Food Emilia-Romagna e dalla Condotte di Bologna e Cento. Il costo della serata, comprensivo dei vini, è di € 35 per i soci Slow Food, e € 45 per i non soci.