Nasce il brand “Bologna”, il marchio del turismo emiliano-romagnolo.

Il turismo si sa è un settore in continua evoluzione. Si cercano ogni anno nuove idee per rilanciarlo e soprattutto nuove forme collaborative tra diversi enti e soggetti per creare un’offerta più rispondente ai bisogni dell’utenza. Si cercano dunque alleanze, si stringono patti e molto spesso nascono sodalizi, che però durano una stagione. A Bologna invece si vuole che gli accordi in questo interessante e a volte bistrattato settore durino per molto tempo. Ecco allora che nasce il marchio “Bologna“, un vero e proprio brand per migliorare l’attrattiva turistica del territorio attraverso un’azione sinergica fra soggetti pubblici e privati. Si tratta del nuovo Sistema Turistico Locale che consenta di promuovere un’offerta articolata e integrata comprendente sia le eccellenze culturali, sia quelle naturalistico-paesaggistiche e i prodotti tipici. Ma anche uno strumento per sostenere i processi di qualificazione delle strutture e degli operatori del settore e la promozione di azioni di marketing.
11 nuovo organismo è attuato attraverso un modello che prevede la concertazione tra diversi attori: enti locali (Provincia, Comuni, Comunità Montane), soggetti privati (imprese private, operatori turistici, Gai, ecc), enti funzionali (Camera di Commercio, Università, Istituti Scolastici, Enti parco), associazioni di categoria e, inoltre, tutti gli altri soggetti pubblici e privati che concorrono alla formazione dell’offerta turistica. A Bologna sono già 45 i comuni che hanno aderito e altri dovrebbero aggiungersi. I Sistemi Turistici Locali sono definiti dalla legge come “contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata”. Sono realtà nuove, iniziative che stanno diffondendosi in molte zone del territorio italiano, ma che ancora stentano a decollare per varie ragioni che sarebbe lungo e noioso spiegare ora. Ci ritorneremo.