La rossa festeggiata nella sagra di Tropea

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Non la digerisco facilmente, è troppo forte, emana cattivo odore.

Quanti difetti si ascrivono alla cipolla, che però, a ben vedere, rimane essenziale e insostituibile nella cucina nostrana.
Focacce e torte di cipolla, soffritti, insalate…chi più ne ha più ne metta.

A Tropea con la cipolla si fa anche il gelato e la marmellata.

E sì, perché la rossa di Tropea è una cipolla dalle qualità organolettiche particolari, un prodotto che per la sua specialità è protetta da marchio DOP. Particolarmente dolce, il suo gusto delicato deriva dalla presenza di zuccheri come saccarosio e fruttosio, in maggior quantità rispetto alle altre cipolle.

Alla rossa è dedicata annualmente una sagra molto attesa, quest’anno l’appuntamento è per il 27 luglio.

La “celebrazione” della rossa, vede la bella cittadina calabrese di Tropea colmarsi di gente curiosa, pronta ad assaggiare le mille meraviglie culinarie di questo prodotto che potremmo definire ecclettico.
Le aziende espongono i propri prodotti artigianali, in cui la cipolla è preparata con ricette tipiche tradizionali; una tradizione che si radica in una storia culinaria antichissima, basti pensare che la cipolla di Tropea era importata persino dai Fenici.