C’è una grotta di Lourdes anche in Italia

Lourdes, un piccolo paese dei Pirenei, viene visitato dalla Madre di Dio che appare a Bernadette Soubirous per ben 18 volte a partire dall’11 febbraio 1858.

Bernadette è stata canonizzata l’8 dicembre 1933.

Lourdes  ha celebrato  il 150° anniversario delle apparizioni (1858-2008).

L’itinerario giubilare è scandito da quattro tappe che si snodano nei luoghi teatro degli eventi, partendo dal Battesimo di Santa Bernadette, e attraverso il suo quello di ciascun credente, per giungere all’Eucaristia.

Meta di un ingente movimento di pellegrini, il santuario di Lourdes, uno fra i luoghi di culto più importanti del mondo, è associato alla speranza di guarigione: «Guarire – afferma mons. J. Perrier, vescovo di Tarbes e Lourdes – è una delle parole chiave di Lourdes. Guarire in tutti i sensi della parola. Lourdes non si riduce alle guarigioni miracolose. Lourdes è luogo di pace e di riconciliazione, per la grazia di Cristo, sotto lo sguardo di Maria».

La giornata di un pellegrino non può non incominciare con la visita alle piscine.

Qui il pellegrino riceve l’invito a seguire il “cammino dell’acqua”. Si avverte l’esigenza di ritornare alla “sorgente” e di liberarla da ogni impurità che possa offuscarne la trasparenza. «Dammi di quest’acqua», dice la Samaritana a Gesù (Gv 4,15), così il fedele viene a bere e a lavarsi alla sorgente. Un’iscrizione, vicino alle piscine dove malati di ogni genere si immergono, lo ricorda: «Lavate il vostro volto e pregate Dio di purificare il vostro cuore».

Il pellegrino può camminare all’interno della Grotta e vedere sul lato sinistro la sorgente e al centro un altare. Sul lato destro in alto, in una nicchia ogivale, una statua che raffigura l’Immacolata Concezione, appellativo con il quale Maria si rivelò nel dialetto locale a Bernadette «Que soy era Immaculada Councepciou».

La giornata si conclude con la processione delle fiaccole.

Nella notte, quando i pensieri più tristi ci assalgono, una luce rischiara le tenebre e illumina il cammino, è la luce delle fiaccole, dei “flambeau”.

Non a caso  ai misteri della luce del santo rosario è stata dedicata, all’inaugurazione dell’anno giubilare, la facciata della basilica del Rosario, nei mosaici realizzati da Marko Ivan Rupnik.

Sono mosaici moderni ma che ben illustrano i misteri luminosi e aiutano il pellegrino a meditare su di essi.

Parlare di Lourdes è come parlare di se stessi, del proprio stato interiore, difficile da dimostrare e soprattutto da far conoscere agli altri, se non vivendolo. Proprio così chi va a Lourdes deve vivere Lourdes, non farsela raccontare.

Andate dunque e capirete.

Santuario di Chiampo (Vicenza) – Grotta di Lourdes del Beato Claudio

Per chi non può recarsi però nella cittadina francese e nella grotta di Massabielle, può ammirarne una fedelissima ricostruzione in scala con tutti i dettagli in Italia, esattamente a Chiampo nel SANTUARIO “GROTTA DI LOURDES” del Beato Claudio Granzotto.

Chiampo è un piccolo centro in provincia di Vicenza ed è situata nella valle omonima, ricca di basalti, banchi di marmo e di fossili di grande valore paleontologico, con lo sfondo le “Piccole Dolomiti” (M. Carega m. 2259).

Qui, nel 1867, alcuni frati francescani, cacciati da Vicenza nell’ultima soppressione italiana degli Istituti religiosi, trovarono un “piccolo rifugio” presso l’antica Pieve.

Dal primo insediamento di poche stanzette, si è arrivati al grande complesso santuaristico attuale. Decine di migliaia sono i visitatori ogni anno e, soprattutto nel 2008, le presenze sono state davvero significative.

Maggiori informazioni le puoi trovare su http://www.santuariochiampo.com/

Come arrivare al Santuario di Chiampo – Grotta di Lourdes del Beato Claudio