Vini da Collezione Toscani : SuperTuscan



La Toscana, terra meravigliosa per le sue colline, per i suoi paesaggi, per le immense distese di vigneti e naturalmente.. per gli eccellenti vini che da questa terra si ricavano. In Toscana convivono tradizione classica e sperimentazione, avviata ormai da qualche decennio grazie all’impegno di numerosi viticoltori che hanno intuito quali e quante potenzialità potessero avere i prodotti di questa terra, imboccando a grandi passi la strada della qualità totale.

Viaggiare in Toscana significa viaggiare all’interno di un territorio unico, dove la costa, baciata dal Mar Tirreno, offre alcune delle spiagge e numerose piccole isole che costituiscono uno dei patrimoni naturalistici più importanti d’Italia.

L’entroterra è anch’esso ricco di meravigliosi paesaggi, di città d’arte invidiate da tutto il mondo e di splendidi borghi disseminati un po’ in tutta la regione.

Qui, nascono alcuni dei vini da collezione più famosi al mondo: il Brunello, il Chianti Classico, il Nobile di Montepulciano e i rinomati, quanto discussi Supertuscan.

Se si sta pensando di acquistare un vino da collezione, la Toscana rappresenta una delle poche regioni Italiane in grado di fornire una vasta gamma di prodotti adatti ad essere collezionati. I già precedentemente citati Supertuscan offrono diverse possibilità di scelta per far acquisire valore ad un’ipotetica “cantina da collezione”.

Ma cosa sono esattamente questi famosi e.. costosi “Supertuscan”?

La storia di questi vini iniziò nel 1945, qundo i Marchesi Incisa della Rocchetta produsse un vino di nome Sassicaia con viti di Cabernet Sauvignon che provenivano da Bordeaux. Fu uno spudorato tentativo di produrre un vino italiano di altissima qualità sulle orme dei già ben noti rossi francesi. In seguito, nel 1971, anche Pietro Antinori decise di fare un simile tentativo, cercando però un compromesso tra Francia e Toscana, assemblando così un 80% di Sangiovese con un 20% di Cabernet Sauvignon: il Tignanello. Il Cabernet dava la giusta consistenza al Sangiovese ed in più conferiva maggior equilibrio al vino. Nacque proprio con il Tignanello una nuova moda di vini da tavola: i Supertuscan appunto.

Tra questi possiamo trovare diversi vini pregiati adatti ad essere collezionati e quindi aventi straordinarie caratteristiche di invecchiamento. Nella cantina del collezionista più scrupoloso infatti, difficilmente mancherà una bottiglia di Tignanello che rimarrà uno dei simboli storici del vino toscano. Non dimentichiamo comunque che, se si vuole acquistare una bottiglia di tale pregio per conservarla e per aumentare il suo valore di mercato, sarà importantissimo possedere un locale idoneo per lo stoccaggio. Collezionare il vino, può essere infatti un invesimento molto importante, per questo va fatto nel modo giusto: avere un locale idoneo ed avere anche una buona conoscenza dell’andamento del mercato enologico nazionale ed internazionale saranno requisiti fondamentali.



Dettagli Giulio Detti

Libero Professionista & Maremmano