Teatro Duse di Bologna: in bilico tra chiusura e grandi eventi

Il Teatro Duse di Bologna, che sulle sue assi ha visto esibirsi il meglio della produzione teatrale italiana e internazionale degli ultimi decenni non vive un buon momento. Purtroppo, è questo ormai è un dato di fatto, la cultura non è tenuta in grandissimo conto oggi nè dalle autorità, nè dal grande pubblico. Ecco allora che i fondi mancano e allestire un cartellone o semplicemente tenere in piedi un ente teatrale non è facile. Le trattative avviate un anno fa dall’Eli per cederne la gestione a Comune e Regione si sono concluse con un nulla di fatto e adesso molti si scambiano accuse e responsabilità. L’affitto del teatro scadrà ad agosto 2009 e non è chiaro chi potrà farsi carico del suo deficit annuo di 1.200.000 euro. Il proprietario dello stabile, Stefano Degli Esposti, non nasconde le sue preoccupazioni: “La cultura non è un’azienda, bisogna investire senza aspettare guadagni immediati”. Intanto per la stagione 2008/09 gli spettacoli continuano, d’altronde una vecchia regola dello spettacolo recita: “show must go on!”, sempre. Così sono in programma dal 17 ottobre una serie di spettacoli alcuni dei quali davvero imperdibili: la prima internazionale di “The late Mattia Pascal” di Mattia Tarasco. Successivamente una carrellata di omaggi a Pirandello: “II piacere dell’onestà” con Leo Gullotta e “L’uomo dal fiore in bocca” con Corrado Tedeschi. Grande attesa del pubblico più affezionato per la “Trilogia della villeggiatura” di Toni Servillo. Da segnalare “La tosa e lo storione” di Natalino Balasso e “Sunshine” di Giorgio Albertazzi.
Speriamo che il Teatro Duse non chiuda e chi di dovere abbia un po’ a cuore le sorti della gente che ci lavora e di tutta la città di Bologna.